Le Iene continuano la loro marcia delle inchieste leggere e, dopo un’ultima puntata piuttosto effervescente, ci regalano nuovi interessanti novità su uno dei casi mediatici più interessanti della scorsa settimana. Parliamo di Giusy, la napoletana assunta a Milano come bidella, che stando a quanto dichiarato su un importante giornale nazionale farebbe da pendolare in treno quasi tutti i giorni della settimana, con orari impossibili, per evitare gli affitti insostenibili di Milano. Sui social  molti hanno cominciato a premiare la ragazza per la sua dedizione, ma la verità è che i conti non tornano. Quindi parte un’indagine da parte de Le Iene.

Le Iene: la storia della bidella Giusy

Le Iene: la storia della bidella Giusy

Le ricerche dell’inviato

Michele Cordaro fa per questo servizio le veci della “iena inviata”, e parte per Milano alla ricerca della bidella. Troppe sono infatti le notizie discordanti uscite sulla giovane donna. Chi dice che lei sia in congedo, chi invece che semplicemente spendere solo 400 euro per viaggiare giornalmente tra Napoli e Milano sia impossibile. Solo Giusy sa la verità. Il problema è che la napoletana sembra essersi volatilizzata. A nulla è servito aspettarla in stazione, dove ogni giorno arriva il suo treno. Stesso discorso a lavoro, dove per giorni non si è vista e i colleghi non proferiscono parola. La Iena si rende conto che la situazione appare piuttosto sospetta e prosegue la ricerca.

Le Iene: la storia della bidella Giusy

Le Iene: la storia della bidella Giusy

La verità che viene a galla

Gli studenti nella scuola dove Giusy lavora sembrano più disposti a parlare di lei. Qualcuno sostiene di averla vista molto di rado, altri invece che l’avranno vista al massimo passeggiare nel cortile del liceo. In generale la credenza più diffusa è che si trovi in congedo al momento. Una studentessa sembra essere sicura della sua idea, e dice di averla vista solo a inizio anno, e poi in prossimità dell’intervista. E anche se alcuni prof la difendono dicendo di averla vista spesso a scuola, spunta un dettaglio nuovo. Sembra infatti che Giusy abbia soggiornato in un ostello a Milano, seppur per un tempo ridotto, rendendo perciò difficile immaginare facesse la pendolare fin da settembre. Contattato dalla giornalista che diffuse la sua storia, il team delle Iene scopre però che la ragazza si è nascosta per evitare l’attenzione dei media, e che non esistano di fatto prove ufficiali che dimostrino le sue spese per le tratte in treno giornaliere, che stando alle dichiarazioni delle aziende ferroviarie, sarebbe troppo inferiori rispetto al loro standard di prezzi, facendo apparire le dichiarazioni di Giusy come ancor meno credibili.

Le Iene: la storia della bidella Giusy

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