Grandissimo lutto nel mondo della televisione e della cultura generale italiana e non solo. E’ morto questa mattina Maurizio Costanzo, giornalista, conduttore tv, autore e sceneggiatore. Aveva 84 anni. Se ne va il padre del talk show televisivo per come lo conosciamo noi oggi di stampo americano alla David Letterman. Dapprima nel 1976, conducendo in Rai Bontà loro. Ma soprattutto inventando il Maurizio Costanzo show, in onda ininterrottamente dal 1982. Tra i suoi programmi più noti, anche Buona domenica.

Morto Costanzo: i suoi 4 matrimoni fino a Maria de Filippi

Maurizio Costanzo e Maria de Filippi

Maurizio Costanzo e Maria de Filippi

Nato a Roma il 28 agosto 1938. E’ stato sposato quattro volte: con Lori Sammartino nel 1963, con Flaminia Morandi nel 1973 (due figli: Camilla, sceneggiatrice in Rai, e Saverio, il regista). Quindi una lunga convivenza con Simona Izzo, ma nel 1987 sposa Marta Flavi. La quarta volta è quella buona: nel 1995 regala l’anello a Maria De Filippi. Lanciata poi proprio da Costanzo nel mondo della televisione di cui in pochi anni è diventata regina degli ascolti, da Amici a C’è Posta per te.

Il Maurizio Costanzo Show fucina di personaggi: da Sgarbi a Mastrandrea

Enrico Brignano, Gioele Dix, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola, David Riondino, Daniele Luttazzi, Alessandro Bergonzoni, Valerio Mastandrea, Ricky Memphis, Platinette, Giampiero Mughini, Vittorio Sgarbi. Sono solo alcuni dei nomi e dei personaggi che proprio sulla “passerella” del Maurizio Costanzo Show hanno mosso i loro primi passi e detto le prime parole diventando negli anni attori, opinionisti, politici di successo.

L’impegno contro la mafia: l’attentato di via Fauro

Negli anni della grande lotta contro la mafia, Costanzo si è speso molto per la causa. Amico del giudice Giovanni Falcone, spesso ospite alle sue trasmissioni, Costanzo dopo l’omicidio di Libero Grassi, insieme con Michele Santoro realizzò una maratona Rai-Fininvest contro la mafia. Memorabile rimase la scena in cui Costanzo bruciò in diretta una maglietta con scritto “Mafia made in Italy”. Proprio questo suo impegno sembra essere la causa, il 14 maggio 1993, di un attentato: una Fiat Uno imbottita di novanta chilogrammi di tritolo esplose a Roma in via Ruggero Fauro (vicino al Teatro Parioli). Attentato a cui Costanzo, in auto insieme con Maria de Filippi quella sera, sfuggì per pochi istanti.

Lutto in tv, muore Costanzo: grande scrittore e autore

Ha scritto numerosi libri, tra i quali Chi mi credo di essere (2004, in collab. con G. Dotto), E che sarà mai? (2006), La strategia della tartaruga (2009), Sipario! 50 anni di teatro. Storia e testi (2015), Vi racconto l’Isis (2016) e Smemorabilia. Catalogo sentimentale degli oggetti perduti (2022).

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