Daniel Radcliffe tornerà a essere Harry Potter? No, almeno per il momento. Dopo aver vestito tra il 2001 e il 2011 i panni del maghetto di Hogwarts, una saga che ha prodotto 8 film che lo hanno proiettato verso la fama mondiale, l’attore inglese non sembra intenzionato a rispolverare la bacchetta magica per unirsi al cast di Harry Potter 9, l’attesissimo sequel previsto nei cinema tra la fine del 2022 e il 2023.

La nuova carriera di Daniel Radcliffe (senza Harry Potter)

Radcliffe resta infatti fermo sulla posizione già espressa qualche anno fa, quando decise di troncare il cordone ombelicale che lo legava a Harry Potter per evolvere la sua carriera alla ricerca di personaggi diversi e più complessi. Finora il suo percorso da attore rimane legato principalmente al ruolo interpretato nella saga di JK Rowling, interrotto nel 2007 dopo il film “Harry Potter e i doni della morte”, che sancì il capolinea di una delle storie cinematografiche più seguite e amate di sempre. Recentemente si è riavvicinato all’universo Potter partecipando allo speciale HBO “Return to Hogwarts”, la reunion per i 20 anni di Harry Potter che l’ha visto riunirsi incontrare alcuni dei suoi compagni di cast – come Rupert Grint ed Emma Watson  – ripercorrendo ricordi e aneddoti di quella strepitosa esperienza cinematografica. Quell’appuntamento, trasmesso in Italia da Sky all’inizio lo scorso gennaio, potrebbe essere però la cosa più vicina a un ritorno di Radcliffe al suo personaggio più celebre.

I motivi del no al sequel “La maledizione dell’erede”

In occasione dell’imminente premiere del “The Lost City”, l’attore ha rilasciato un’intervista al “New York Times” insieme ai suoi co-protagonisti, Sandra Bullock e Channing Tatum, dove ha appunto parlato della possibilità di tornare a interpretare Harry Potter nell’imminente “Harry Potter e la maledizione dell’erede“, che segnerà la ripartenza del franchise fungendo da sequel del film “I Doni della Morte”.

Il 32enne Daniel Radcliffe sembra convinto che non sia ancora arrivato il momento di rimettersi nei panni del mago più celebre della storia del cinema, ed è per questo che ha smentito con decisione i pettegolezzi che lo segnalavano in procinto di partecipare alla prossima pellicola della saga:

Non è una cosa che mi interessa davvero fare in questo momento. So che non è la risposta che qualcuno vorrà sentire, ma penso di essere stato in grado di tornare indietro e godermela (la reunion per i 20 anni di Harry Potter, ndr) perché lui non fa più parte della mia vita quotidiana. Sono arrivato a un punto in cui mi sento di essere uscito bene dal mondo di Potter e sono davvero felice di dove sono ora. Tornare indietro sarebbe un cambiamento troppo grande per la mia vita. Lo so che si dice “mai dire mai”. Quelli di Star Wars però hanno avuto 30, 40 anni prima di decidere di tornare indietro. Per me sono passati solo 10 anni. In questo momento non mi interessa».