Sarà la proposta di legge contro l’omotransfobia, per tutti il cosiddetto decreto Zan o ddl Zan l’argomento al centro del confronto politico di questi giorni e protagonista del dibattito in studio con Bruno Vespa nella nuova puntata di Porta a Porta (13 maggio) in seconda serata su Rai 1. Presenti tanti ospiti, tra favorevoli e contrari, a cominciare proprio dal promotore, l’onorevole del Pd.

Bruno Vespa conduce Porta a Porta (13 maggio)

Bruno Vespa conduce Porta a Porta (13 maggio)

Porta a Porta (13 maggio): a che ora va in onda, streaming

Per seguire il nuovo confronto sul ddl Zan appuntamento Stasera in tv (13 maggio) nel salotto della politica di Bruno Vespa in onda in seconda serata su Rai 1 a partire dalle ore 23.30 circa al termine della fiction Un Passo dal Cielo. Per seguirlo in streaming da pc, tablet o smartphone dovrete collegarvi alla piattaforma RaiPlay, dove a partire da domani sarà disponibile in modalità digitale la trasmissione integrale on-demand.

Da Bruno Vespa si parla del ddl Zan: ospiti

Alessandro Zan - Deputato del Partito Democratico

Alessandro Zan – Deputato del Partito Democratico

Non si placano le polemiche nell’agenda politica italiana ma anche nell’opinione pubblica, del decreto di legge che punisce l’omotransfobia. Nella puntata di Porta a Porta in onda questa si confronteranno, sul disegno di legge che passato alla Camera attende l’approvazione del Senato, il promotore, Alessandro Zan (Pd), Lucio Malan (FI), Anna Paola Concia e la giornalista Monica Ricci Sargentini.

Decreto Zan a Porta a Porta (13 maggio), in cosa consiste

Se ne fa un gran parlare in Italia ma non tutti sono a conoscenza dei cardini su cui si basa il contenuto del disegno di legge presentato da Alessandro Zan, deputato del Pd. Il ddl vuole introdurre il reato di discriminazione dell’orientamento sessuale. Stabilendo una pena che va dai 6mila euro fino alla reclusione massima di 18 mesi per chi commette atti di discriminazione fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità. Previsto anche il carcere, da 6 mesi a 4 anni, per chi commette o fomenta, violenza legate al genere o all’orientamento sessuale. Inoltre, le pene già previste per qualsiasi altro reato commesso con le finalità di discriminazione o di odio verrebbero, qualora il ddl Zan venisse approvato, aumentate della metà. La legge poi istituisce anche una giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, il 17 maggio.

Video: Salvini sulla polemica Fedez-Rai

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