L’arresto clamoroso di Matteo Messina Denaro non può che tenere banco anche nel salotto di Bianca Berlinguer, che ha dedicato ampio spazio, nell’appuntamento di Cartabianca di martedì 17 gennaio, alla cattura del boss mafioso superlatitante. Argomento in primo piano anche nel corso dell’intervento di Mauro Corona: solito show sebbene dai modi più contenuti anche a causa di una afonia marcata.

Il giorno dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro

È un lunedì – il 16 gennaio 2023 – quando Matteo Messina Denaro viene consegnato alla giustizia dai carabinieri del Ros, che lo arrestano nella clinica privata La Maddalena a Palermo, nel quartiere San Lorenzo.

Come ha potuto, il Capo dei Capi successore di Salvatore Riina, sfuggire all’arresto per così tanto tempo? Cosa succederà ora rispetto agli equilibri tra Stato e Mafia?

Il principale talk show di Rai 3, Cartabianca, è iniziato con la consueta impostazione dialogica tra Berlinguer e Corona, alpinista e scrittore nonché scoperta e ospite fisso della trasmissione.

Corona parla di Messina Denaro

“Corona, è tranquillo stasera?” l’esordio di Berlinguer nel corso del talk show.

“Sì, tranquillo ma lei sorrida un po’ di più. La vita si scrive in brutta copia e non c’è tempo per trasformarla in bella”, la replica. “Mi perdoni che non ho voce: ho giocato a morra e servono scatti vocali”.

“Cosa ha provato quando ha sentito dell’arresto di Matteo Messina Denaro?”, gli chiede Berlinguer.

Cartabianca, Corona elogia Meloni

“Ci sono stati in passato arresti eccellenti, mi chiedo: 30 anni di latitanza, era un fantasma. Arriva la Meloni e lo prendono per le orecchie. Un plauso al Premier: grande onore a Meloni”.

Berlinguer: “Diciamolo, il merito è delle istituzioni: brava Meloni a non intestarsi l’arresto. Il fatto che ci sia lei al Governo è casuale”.

Finita l’era di Messina Denaro, non della mafia

“Mi chiedo: ma che vita ha fatto quest’uomo: è vita stare sempre in fuga senza godersi la vita? Poi la vita ti presenta il conto: il re del male deve curarsi il colon. Aveva anche il viagra: uno come noi. Vorrei guardarlo negli occhi e chiedergli: perché? Alla fine non si è goduto niente, non poteva neanche andare a bere un bicchiere di vino. Ho letto i titoli: mafia addio. Guardi he una volta ho trovato in montagna la lapide di un ragazzo caduto: compagno, se tu cadi un amico sorgerà dall’ombra al tuo posto. Ma che mafia finita? Forse è finita l’era di Messina Denaro, non della mafia”.

Lo sciopero dei benzinai: Corona invita a non usare l’auto

Cambiando discorso, Cartabianca prosegue con Berlinguer sposta l’attenzione sul caso accise: “Che idea si è fatto dello sciopero dei benzinai i prossimi 25 e 26 gennaio che contestano il Governo di averli fatti passare quali responsabili dell’aumento dei prezzi?”

Meloni aveva promesso il taglio delle accise, probabilmente qualcosa di più complicato lo ha frenato: penso che ci sarà un motivo. Io la lascerei lavorare. Non è aumentata solo la benzina, anche i fagioli. A questo punto perché non la facciamo noi una protesta semplice: chi può non usare l’auto la lasci lì. Addio benzina”.

Cartabianca, Corona e le primarie Pd

Altro tema dibattuto, quello relativo alle Primarie del Pd. Berlinguer: “Tra i quattro candidati, chi voterebbe?”

“Se dovessi turarmi il naso come disse Indro Montanelli – la replica di Coronaandrei verso Bonaccini, per il quale ho una maggiore simpatia. Però lui dice che eviterà i condoni: chi lo vota? Bisogna anguillare nella politica, avere il polso del Paese. A sinistra non mi riconosco più. Bisogna ricominciare a fare squadre e andare nelle case, nelle fabbriche, evitare la delocalizzazione. Andare porta a porta. Cambiare il segretario non serve a niente. Bisogna andare tra la gente e tornare a essere la sinistra che aiuta”.

Roberto, 74 anni, colleziona messaggi nella bottiglia

In chiosa, il consueto commento di Corona a tre immagini mostrate in studio da Berlinguer. La prima: Roberto, 74 anni, raccoglie e colleziona messaggi nelle bottiglie trovate in mare. Dal 2005 a oggi, ben 800.

“Lei, Corona, ha mai scritto lettere d’amore in bottiglia?”

“Io le scrivo guardando la persone che amo negli occhi. Pessoa diceva che le lettere d’amore sono ridicole. Se dovessi scriverne una, sarebbe questa: Sono stato qui e ho rotto le scatole per timidezza e paura. Consideratemi e in autunno cantatemi un amen

“Non sta mica spirando?”

“Non si sa mai. Borges diceva: non c’è nulla meglio ella morte per migliorare le persone”.

Luca, 3 anni, e la macchinina elettrica rubata

La seconda: Luca, 3 anni, di Trino Vercellese. Gli avevano rubato la macchinina elettrica, gliel’hanno riportata i carabinieri.

“Deludere un bambino – la replica di Corona – quando brama un regalo, ce l’ha, gioisce e poi glielo rubano è una ferita che rimarrà per sempre. Deludere un bimbo è una cosa gravissima. Non l’avessero ritrovata, avrebbero dovuto fare colletta. Io gliel’avrei ricomprata”.

La citazione di Rita Levi Montalcini

La terza: Rita Levi Montalcini, grande scienziata, diceva: “Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni”.

Corona: “Come potrei dissentire: Victor Hugo morì di crepacuore al funerale del figlio suicida”.

Cartabianca, l’intervento di Corona il 10 gennaio

Di seguito, l’intervento di Mauro Corona nella precedente puntata di Cartabianca, andata in onda lo scorso martedì 10 gennaio.

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