Nella prima serata di martedì 28 febbraio, Francesca Fagnani è tornata su Rai 2 per la seconda e attesissima puntata di Belve. Il celebre talk show, promosso al prime time dopo il successo della giornalista come co-conduttrice del Festival di Sanremo, continua a raccogliere consensi da parte del pubblico, grazie soprattutto alle interviste dirette e pungenti della conduttrice. Il primo a finire sotto torchio, questa sera, è stato Massimo Giletti. Il conduttore di Non è l’Arena, tra i volti più discussi della tv italiana, ha parlato del suo addio alla Rai, con Fagnani che lo incalzava per far venire a galla la verità.

Belve, Massimo Giletti parla dell’addio alla Rai

Durante l’intervista a Belve, infatti, Giletti ha raccontato di aver dovuto lasciare “forzatamente” la Rai: L’Arena, il suo programma in onda su Rai 1 fino al 2017, riscuoteva un grande successo di pubblico ma, nonostante questo, è stato chiuso, con il conseguente passaggio del giornalista a La7. Francesca Fagnani ricorda come lo stesso Giletti abbia più volte affermato che “il mandante è politico”: interrogato sulla questione, però, il giornalista non ha voluto fare nomi. “La Rai è fatta di tante persone: non mi ha mandato via la Rai, se avesse voluto mi avrebbe tenuto. Lei mi chiede il nome del mandante: io non credo che un direttore generale si suicidi in questo modo, perché l’anno dopo hanno preso una persona che ha fatto un flop clamoroso di ascolti. Il mandante politico è chi gestisce il potere. Non ho la certezza di chi potrebbe essere”. Massimo Giletti è stato quindi molto cauto sull’argomento, senza voler sollevare troppe polemiche: “Sono molto sicuro, ma non mi va di dirlo. Si capisce benissimo chi è”.

La controversa puntata da Mosca

Parlando di polemiche, poi, Francesca Fagnani ha interrogato Giletti su un altro tema molto discusso: la puntata di Non è l’Arena che lo stesso giornalista ha fatto in diretta da Mosca dopo l’invasione russa in Ucraina, sulla quale la conduttrice si è detta poco convinta. “Capisco la sua critica, però è giusto spiegare”, si è difeso Giletti. “Io vado in Ucraina e vengo criticato; poi vado a Mosca e vengo attaccato. Chi critica deve guardare quello che succede, deve informarsi. Facile criticare rimanendo nei propri studi”.

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