Nella terza edizione di The Voice Senior sono numerosi i concorrenti che si sono distinti per il loro enorme talento, e tra di loro si sono nascosti alcuni grandi nomi della musica italiana e internazionale del passato, che nel talent show di Rai 1 si sono messi ancora una volta in gioco. Tra questi ultimi c’è sicuramente Ronnie Jones, icona della musica soul e blues, e che a 85 anni dimostra ancora l’entusiasmo – e soprattutto la potenza vocale – di un ragazzino. Quando si è presentato alle Blind Auditions, nessuno poteva credere ai propri occhi, e in particolare Loredana Bertè, che con Jones ha condiviso il palco del musical Hair negli Anni ’70. Proprio lei, infatti, è diventata la sua coach per la gara.

The Voice Senior, Ronnie Jones in finale

Dopo averlo scelto per il proprio team, Loredana Bertè ha iniziato immediatamente a lavorare con lui, e per la semifinale ha assegnato a Ronnie Jones un brano incredibile: Sexual Healing di Marvin Gaye. Un brano che, per ammissione dello stesso cantante, ha sempre amato ma non è mai riuscito a interpretare. Ma la paura di non farcela non ha fermato l’artista, che ha smentito sé stesso portando sul palco una versione a dir poco perfetta della canzone, scatenando l’entusiasmo della sua coach, dei giudici e del pubblico a casa. La voce profonda e graffiante del concorrente si adatta infatti perfettamente ad un brano come questo, di cui ci ha regalato una cover che entrerà senza dubbio nella storia di The Voice Senior. E, ovviamente, Loredana Bertè sceglie di portarlo con sé in finale.

Il cantante 85enne potrebbe vincere The Voice Senior?

Grazie a questa esibizione, Ronnie Jones ha ottenuto grandissimi complimenti da parte dei giudici e un lungo applauso da parte del pubblico in studio, ma non solo. A mostrare ancora più entusiasmo sono gli utenti dei social, che hanno amato la performance del cantante e sono tutti d’accordo su un cosa: Ronnie Jones potrebbe essere il papabile vincitore di The Voice Senior. Il suo talento, dicono i fan del programma, è enorme, e nessuno può superare il suo livello. “La voce di Ronnie Jones = mani che scivolano sul velluto … un timbro unico, puro soul”, ha scritto qualcuno su Twitter; o ancora: “Ronny Jones è The Voice!”. Sulla questione, però, si è sollevata anche qualche (lievissima, a dire il vero) polemica: qualcuno, infatti, si chiede se sia giusto permettere a persone già note o con una carriera musicale alle spalle di partecipare come concorrente al programma, togliendo così spazio agli artisti amatoriali.

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