Ultimo mese dell’anno 2022, arriva il tempo delle valutazioni sui dodici mesi appena trascorsi… nella vita, nel lavoro, nell’amore e anche, e soprattutto, nell’intrattenimento visivo. Proprio quel momento in cui spuntano classifiche per ogni cosa: programmi tv con audience maggiore, film con più incassi al botteghino, top 10 per qualsiasi genere e specie di prodotto. Lo streaming non è da meno, in particolar modo con la diffusione sempre più capillare avuta nell’ultimo periodo. E allora non neghiamoci alle consuetudini di settore e andiamo a dare un’occhiata alle serie tv più viste del 2022, con uno sguardo a qualche possibile novità “acchiappa-visualizzazioni” in arrivo a cavallo del nuovo anno e a qualche considerazione sullo sviluppo e sulle prospettive dello streaming.

Netflix, Amazon o Disney: chi è la regina dell’on demand?

Partiamo da una breve analisi delle app con maggiore diffusione in Italia (ma anche nel resto del Mondo). In attesa dei dati ufficiali dell’ultimo trimestre si può già dire che Netflix è in netta ripresa, come numero di abbonati, rispetto al calo fatto registrare nei primi mesi del 2022: il colosso statunitense conta circa 9 milioni di utenti nel Bel Paese, contro i circa 7 milioni di Amazon e i 3,5 di Disney. È abbastanza rilevante il dato relativo a Disney, perché in poco tempo è riuscita a crearsi una platea veramente importantissima, collezionando numeri che gli altri servizi sono riusciti a mettere insieme solo dopo tanti anni di onorata carriera. A livello di visualizzazioni Netflix sembra essere ancora nettamente avanti alle altre realtà, anche se, come vedremo fra poco, spesso e volentieri si va a “fiammate” di periodi, a volte intere settimane o addirittura mesi, in cui le singole app vengono “trainate” da un particolare show che balza agli onori delle cronache ma, soprattutto, dei telecomandi.

Le serie tv più viste del 2022: crescono le miniserie

Non è raro che, sfruttando le particolari e variabili opzioni di abbonamento, un utente possa “saltellare” qua e là per i servizi di streaming attivando un’utenza solo in concomitanza alle uscite di programmi di particolare interesse, piuttosto che mantenere tutte le app contemporaneamente disponibili sui propri device. E così scopriamo che i picchi di visualizzazioni del 2022 si sono registrati all’uscita della quarta stagione di Stranger Things (Netflix), della prima stagione de Il signore degli anelli – Gli anelli del potere (Prime Video) o del fortunato debutto di The Bear (Disney+). Ma spulciando bene i dati, e aiutandoci con l’articolo sulle serie TV più viste in streaming secondo ExpressVPN, possiamo verificare come altri titoli abbiano avuto un grande impatto sul pubblico. Bridgerton, su Netflix, per esempio, ha registrato grandi numeri alla sua diffusione ma i veri exploit sono quelli fatti siglare dalle miniserie, un prodotto sempre più apprezzato dalla platea italiane: storie intense, accattivanti, curate in ogni particolare ma che al contempo hanno una durata tale da poter essere concentrata in pochi giorni, se non addirittura in sessioni “one-shot”. Squid Game (Netflix) ha centrato l’obbiettivo grazie a una trama particolarissima, e ad argomenti “fuori dal comune” che tanto piacciono agli italiani, mentre Dahmer (ancora Netflix) ha riportato in auge in maniera dirompente una storia tanto agghiacciante quanto tristemente vera sul mostro che terrorizzò Milwaukee negli anni ’80. Amazon Prime Video, invece, ha ricevuto numerosi click sulle sue produzioni original, come Jack Ryan, ma anche su elementi non necessariamente legati alla serialità, come ad esempio LOL – Chi ride è fuori o Celebrity hunted – Caccia all’uomo. Disney+, d’altro canto, ha preferito continuare a omaggiare gli appassionati dei suoi franchise principali, Marvel (Loki) e Star Wars (Andor), risultando premiata per questo, così come per i grandi ritorni di serie tv intramontabili (la diciannovesima stagione di Grey’s Anatomy, ma anche il piccolo cult italico Boris 4).

Nuovo anno, nuovi campioni?

Guardando al futuro si potrebbe profetizzare un avvicendamento, anche fisiologico, sui titoli più visti nei prossimi mesi, e che magari saranno in testa per una classifica analoga stilata sul 2023, ma in generale il trend sembra essere ben tracciato e non sono previste grosse scosse. Infatti non sembra essere in vista qualche uscita particolarmente stuzzicante e che paia in grado di battere i record segnati nei mesi precedenti da alcuni dei titoli sopra indicati. Certo, ci saranno ancora casi di “outsider” quali il già citato Squid Game, o fenomeni analoghi molto legati al passaparola più che al “cuore” della proposta vera e propria, fenomeni che però, com’è normale che sia, è estremamente difficile pronosticare. Si può però già dare un’occhiata a qualche uscita programmata, come The last of us (a gennaio su Sky e sulla sua piattaforma streaming Now) o Bridgerton 3 (maggio?) nel tentativo di individuare qualche show che possa quantomeno imitare i numeri dei loro predecessori. Fermo restando che il numero di abbonati rimangano tali, considerando le imminenti limitazioni alla condivisione delle password (Netflix), all’aumento del costo del servizio (Amazon) o all’inserimento di abbonamenti con maggiore incidenza della pubblicità (Disney), tutte situazioni che potrebbero modificare sensibilmente il panorama dello streaming in Italia… ma questa è un’altra storia.