Bruno Vespa è talmente bravo e ben “agganciato” da potersi permettere di “scavalcare” finanche Amadeus nell’annuncio forse più significato del Festival 2023, quello relativo all’ospitata sanremese di Volodymyr Zelensky. Il leader ucraino interverrà infatti nel corso della serata finale della kermesse canora, come svelato dal conduttore di Porta a Porta ieri pomeriggio a Domenica In. Uno scoop grande e memorabile, data la portata internazionale del personaggio, di cui però Amadeus non sapeva niente.

Vespa “scavalca” Amadeus su Zelensky

A svelare il curioso retroscena è stato proprio il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, che oggi ha ammesso di non aver toccato palla nell’intera vicenda. A imbastire, condurre e definire l’operazione che porterà Zelensky a Sanremo è stato solo Bruno Vespa. Una missione indipendente a metà strada tra giornalismo e diplomazia coronata con l’annuncio dato ieri urbi et orbi dal salotto di Mara Venier, che Amadeus ha commentato così:

“Io mi ero sentito con Bruno Vespa la settimana scorsa perché lui ha ricevuto una richiesta proprio da Zelensky per essere presente al Festival di Sanremo. Io l’ho chiamato due giorni fa, lui era in viaggio, era in Polonia (perché impegnato a registrare uno speciale di Porta a Porta, ndr), e mi ha detto: ‘Sto andando da Zelensky per l’intervista. Che risposta mi dai e cosa devo dire a Zelnsky?’. Io ho detto: ‘Sono felice di averlo in un collegamento, secondo me è giusto che accada nella serata finale del Festival di Sanremo”.

Amadeus ha poi chiarito di non essersela presa a causa della mossa del decano dei giornalisti Rai, sottolineando che Vespa – avendo fatto tutto da solo – meritava di annunciare all’Italia e al mondo la presenza di Zelensky a Sanremo: “Siccome si è fatto 26 ore di macchina, aveva probabilmente il diritto lui di dare la notizia. Io l’ho saputo quando mi sono arrivate decine di telefonate… Mi ha detto ‘te lo faccio sapere’, ma non mi ha detto ‘te lo faccio sapere a Domenica In”.

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