Correva l’anno 1995 e un giovanissimo Gianluca Grignani debuttava al Festival di Sanremo con la canzone che lo fece diventare l’idolo di tutte le teenager, Destinazione paradiso. Di anni ne sono passati ben 28 e ora l’artista è tornato sul palco dell’Ariston con un nuovo brano e nuove energie, pronto a mettere da parte gli eccessi del passato e a far conoscere la sua musica. Il pezzo si chiama Quando ti manca il fiato e la performance ha fatto piazzare l’artista al decimo posto della classifica provvisoria, un dato puramente indicativo per adesso, dato che tutte le volte che Grignani non ha brillato all’Ariston ha poi spopolato sulle radio. Una lunga carriera, che tra alti e bassi ha visto molti successi ma anche tanti momenti bui, ripercorriamola insieme.

 

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Tutti i Festival di Gianluca Grignani: da Destinazione Paradiso al duetto con Irama

Dal 1995 con Destinazione paradiso, al 1999 con il Giorno perfetto, passando per il 2002 con Lacrime dalla Luna, al 2006 con Liberi di sognare, Cammina nel Sole del 2008, Sogni infranti del 2015 e il duetto con Irama nel 2022, con cui ha cantato uno dei suoi successi, La mia storia tra le dita. Nessuna vittoria per Gianluca Grignani, e nessun buon piazzamento in classifica a dir la verità, ma sempre ottimi ascolti alla radio e boom di vendite. Anche la sua ultima performance in coppia, risultata eccessiva sul palco dell’Ariston, tanto che i pettegolezzi lo davano per ubriaco, fu invece accolta con affetto dai fan su social, che hanno dimostrato di apprezzare Grignani e sostenerlo.

Una vita di eccessi: i momenti bui di Gianluca Grignani

Come si capisce dai numeri dei suoi Sanremo, Gianluca Grignani è uno degli artisti in gara nel 2023 con più partecipazioni alla kermesse, prima di lui solo Anna Oxa. Ma le date ci danno anche un’altra informazione: nei periodi di grande stacco tra un’esibizione e l’altra, il cantante ha affrontato momenti difficili, fatti di eccessi e, forse, segnati dall’abuso di alcol e droghe. Come non ricordare quel ragazzo ribelle che sul palco del Festivalbar ’95 smascherò il playback di Falco a metà, sempre pronto ad andare controcorrente e refrattario all’omologazione. O di quella volta nel 2009 a Viggianello, in provincia di Potenza, quando a un certo punto si accasciò sul palco. O nel 2014 quando venne arrestato a Riccione per resistenza a pubblico ufficiale, per finire la volta in cui venne filmato a sua insaputa mentre girava in strada in ciabatte e vestaglia. Insomma, momenti bui si, ma anche successi discografici e tanto affetto da parte dei fan.

A Sanremo 2023 con Quando ti manca il fiato: testo e significato del brano di Grignani

Al Festival di Sanremo 2023, Gianluca Grignani torna da concorrente e nel corso della prima serata ha presentato al sua Quando ti manca il fiato, arrivando decimo nella classifica provvisoria. Il mondo della musica e i fan, sono entusiasti di rivedere l’artista e sui social, nonostante la sua voce rotte durante l’esibizione, i commenti positivi spopolano. Anche il testo del brano ha stupito: parole dedicate al padre con cui non ha avuto rapporti per molto tempo.

Il testo di Quando ti manca il fiato

Mio padre tornava la sera

Ed era forte quando era in vena

Questo lo ricordo bene

Sì questo lo ricordo bene

Mio padre era uno dei tanti

Ma era il mio eroe quando mi sorrideva

Vivevamo ancora insieme

Questo lo ricordo bene

E poi… non ricordo pi

Dopo vent’anni dalla terra dei ricordi

Mi chiamano

(Mi chiamano)

Spaccando in due il silenzio

Con uno squillo del telefono

Ciao sono papà

Come va Gianluca?

Ma no che non sto male

Ma quando accadrà

Tu verrai o no al mio funerale

Tu verrai o no?

Ed io non ho parlato più

Ho tenuto tutto dentro

E ho messo giù

Poi ci ho pensato su

Sì ci ho pensato su

Ciao papà o addio papà

Io ti perdono

Le mie lacrime sono sincere

Ma c’è chi non lo far

Tu accettala la verità

E in mezzo a chi finge cordoglio

Sarò il tuo orgoglio

Perché chi ha troppa libertà

Non ha parole,

Quando fa male ma male davvero

Sono coltelli che cadon dal cielo

Fan sanguinare anche l’uomo più duro

Anche se son cresciuto da solo

A modo mi

Sì e tu sai a modo mio

Ciao papà o addio papà

Questa canzone te la canto adesso

Perché tu sappia che ti amo lo stesso

E per il resto ognuno giudichi se stesso

Questa è l’unica legge

Che conosco e rispetto

Ti ricordi quando ti dicevo

Che la vita chiede i conti al passato

Proprio quando ti manca il fiato

E chi sa la verità

Mi dica perché faccio fatica a staccare le dita

Oh o

A smettere di suonare

Quando la musica è finita

È questo che devo imparare… da te

Forse non volevi o me lo hai insegnato?

Non fare accordi con i ricordi

Quando ti manca il fiato

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