Si è scatenata un vera e propria bufera mediatica sulle parole pronunciate da Marco Liorni a L’Eredità. Il conduttore del game show di Rai 1, nella puntata di domenica 21 aprile, ha letto una domanda su un evento storico accaduto durante il ventennio fascista in Italia: “I coniugi italiani consegnano alla patria le fedi nuziali, in cambio di anelli senza valore”. I concorrenti dovevano scegliere la data esatta, ossia il 1935, e sulla risposta Liorni si è lasciato andare a un commento che non è certo passato inosservato al pubblico: “Era il 1935, esatto, pensate tantissime famiglie hanno compiuto questo gesto veramente patriottico, quello di donare la fede matrimoniale alla Patria con una ricevuta e un anello senza nessun valore”. Quella frase, “Veramente patriottico”, ha indispettito tantissimi telespettatori, che sui social hanno criticato aspramente il presentatore, accusandolo di elogiare la dittatura di quegli anni, e il tutto proprio in un momento in cui la Rai (o TeleMeloni come molti l’hanno ribattezzata) è già nell’occhio del ciclone per la presunta censura del monologo di Scurati sul 25 aprile, anniversario della Liberazione dal regime fascista.

Marco Liorni si sfoga dopo le accuse di elogio dell’Oro alla Patria: “Sono antifascista”

Dopo le accuse di elogio al fascismo che lo hanno travolto in seguito al suo commento su una domanda de L’Eredità, che ricordava la cosiddetta campagna dell’Oro alla Patria, in cui gli italiani furono costretti a consegnare le loro fedi nuziali, Marco Liorni ha voluto dire la sua. Il conduttore, in un video postato sui suoi canali social, ha tentato di spiegare il senso delle sue parole nel game show di Rai 1:

Ciao a tutti allora nella puntata andata in onda ieri dell’Eredità, c’era una domanda che si riferiva alla giornata della fede del 1935 e, quando l’abbiamo registrata, quando mi è apparsa questa domanda sullo schermo, era una domanda che mi dava delle emozioni perché tante volte in famiglia se n’é parlato. I miei nonni, in particolare, me ne hanno parlato, mio padre più volte anche perché mio padre era nato proprio in quei giorni quindi a sua volta riferiva delle cose raccontate da mia nonna. E’ stata una giornata di grande sofferenza togliersi la fede d’oro per mettere una di ferro, in quell’Italia lì, era un gesto sofferto ma era anche un gesto di patriottismo. Questo è quello che mi hanno raccontato, questo è quello che dice la storia cioè vista con lo spirito dei tempi, non con gli occhi di oggi. Quindi, in quell’Italia lì, in quel momento lì, in quella giornata, donare l’oro alla patria si faceva proprio con spirito patriottico. Poi ci sono state anche storie di persone che l’hanno fatto e non avrebbero voluto farlo, però lo spirito di quella giornata era quello, uno spirito patriottico.

Liorni ha poi voluto sottolineare la sua posizione, interpellando direttamente gli hater: “Allora volevo dire a chi magari possa aver pensato che stavo elogiando il Fascismo attraverso questa cosa e anche ai picchiatori del web, picchiatori attraverso la tastiera, che io sono un antifascista quindi non potrei mai fare un elogio del Fascismo, non mi verrebbe proprio. Vi stavo raccontando quello con l’ottica di quei tempi, le emozioni che c’erano in quel giorno”. Infine, il conduttore ha concluso con un invito:

Vi dovevo questo chiarimento. Mi dispiace per chi l’ha interpretato in un modo diverso, forse avrei dovuto, anzi sicuramente a sto punto sarei dovuto essere più chiaro. Questa era l’intenzione e penso che dobbiamo anche un po’ darci una calmata tutti e confrontarci magari su questioni più costruttive, questa è la mia opinione, e in un modo più civile. Ciao.

I social contro Marco Liorni: “Ma quale gesto patriottico chi si rifiutava veniva obbligato”

Il video di spiegazioni di Marco Liorni, però, non ha certo placato gli animi. Anzi. Sono tantissimi gli utenti che sui social, specie su X, hanno commentato negativamente le parole del conduttore, accusandolo di aver “Messo una pezza peggio del buco”. Per molti telespettatori di Rai 1, donare le fedi alla Patria non fu per nulla un gesto di patriottismo, ma un atto che furono obbligati a fare dal regime. “Un #antifascista convinto che dare obbligatoriamente le fedi allo stato fosse un gesto patriottico!”, “Fu un gesto patriottico solo per chi era fascista. Per le persone perbene fu una imposizione per finanziare il colonialismo e le atrocità del nazifascismo. Hai fatto bene a dichiararti antifascista, ma l’antifascismo va applicato ogni giorno se vogliamo un Paese migliore”, “Scusami, forse l’hai capita male, era una costrizione subita con dolore”, “Liorni ma va affanxxxx a mio nonno che si rifiutava gli hanno mozzato il dito i tuoi amici fascisti merxx”. E ancora: “I miei nonni non avevano oro da dare alla patria, tranne le fedi nunziali. Le hanno date con voltastomaco, non in senso patriottico”. “Ma quale gesto patriottico chi si rifiutava veniva obbligato E avresti dovuto aggiungere… per finanziare la guerra coloniale in africa che fece milioni di morti con persone gasate.La storia va raccontata bene altrimenti è solo revisionismo”.