Lilli Gruber entra a gamba tesa nella polemica sulle uscite infelici di Andrea Giambruno sullo stupro di Palermo e sull’intervento a difesa del giornalista di Rete 4 della premier Giorgia Meloni, la sua compagna. Intervistata da Antonio Padellaro durante la Festa de il Fatto Quotidiano, la conduttrice di Otto e mezzo (che riaprirà i battenti lunedì 11 settembre) ha condiviso il suo sdegno riguardo alle dichiarazioni di Giambruno, commentandole con parole forti, e inoltre ha replicato in via indiretta alle parole di Meloni, che recentemente in conferenza stampa ha chiesto alla stampa di non ricevere più domande sul suo compagno.

Lilli Gruber contro Andrea Giambruno

Meò suo intervento, Lilli Gruber ha sollevato un punto cruciale: la mancanza di empatia nei confronti delle vittime, indipendentemente dallo stato di ubriachezza. Giambruno, infatti, aveva fatto scalpore quando, conducendo il suo programma su Rete 4, aveva detto in riferimento allo stupro di gruppo consumato a Palermo ai danni di una giovane: “Se non ti ubriachi, il lupo lo eviti“. Parole reputate dalla Gruber «in generale sono poco intelligenti, ma l’uscita relativa agli stupri è stata intollerabile”.

La stilettata a Giorgia Meloni

Lilli Gruber ha anche commentato la richiesta della presidente del Consiglio di non porre domande sul suo compagno, oltre alla sua difesa d’ufficio sulle uscite di Andrea Giambruno. “Il problema è che da lei non è arrivata nessuna parola di empatia nei confronti delle vittime, ubriache o non ubriache che siano”. E poi il volto di La7 ha aggiunto: “Possiamo pensare che un ragazzo o un uomo possa abusare di una ragazza che, siccome è ubriaca, è meno vittima e lui meno stupratore? È un orrore. Se chi ci governa non denuncia questo orrore, significa che viviamo in una società fallita. Meloni – ha concluso la giornalista – Ha chiesto ai giornalisti di non farle più domande sul compagno. Ma questo, cara presidente del Consiglio, in una democrazia è impossibile che accada”.