Chi non si ricorda di “Dillo alla mamma, dillo all’avvocato”, la frase diventata tormentone pronunciata da Luis Sal nello scontro con Fedez lo scorso anno. La lite tra i due nacque intorno alla gestione e per la proprietà di Muschio Selvaggio, podcast di cui entrambi sono titolari al 50%, e che portò Sal a dover andare per vie legali. Ora il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso dello youtuber e ha stabilito il sequestro giudiziario delle quote della società che fanno capo al rapper, o meglio alla Doom s.r.l., gestita da Annamaria Berrinzaghi, la madre di Fedez. “Il provvedimento ha decretato che la società di Luis Sal ha il diritto di rilevare le quote della società di Fedez, esautorando così quest’ultimo nella gestione del podcast”, si legge nella nota diffusa dell’ufficio stampa di Sal, pubblicata dall’Ansa, nota a cui il cantante ha replicato su Instagram: “Non sono stato esautorato da nulla, tanto è vero che le puntate continueranno ad andare in onda”.

Perché Luis Sal e Fedez hanno litigato per Muschio Selvaggio

Correva giugno 2023 quando, dopo numerose assenza di Luis Sal da Muschio Selvaggio, Fedez accusò il suo socio di aver abbandonato il progetto dopo una accesa discussione. A questo seguì l’ormai famosissima replica dello youtuber con il video virale “Dillo alla mamma, dillo all’avvocato”, in cui annunciava di aver intrapreso le vie legali per difendersi dalle accuse e richieste di danni da parte del rapper. Poi, a novembre 2023 il settimanale Chi parlò di un accordo economico con patto di riservatezza tra i due, notizia smentita categoricamente da entrambi, specie da Fedez, che in un video dichiarò: “Quando si ha una società al 50% tendenzialmente le cose si risolvono davanti ad un giudice, o almeno così fanno gli adulti”.

Muschio Selvaggio è di Luis Sal, cosa ha detto il Tribunale

Ora la palla è passata al Tribunale e come si legge nella nota rilasciata dall’Ufficio Stampa di Luis Sal all’Ansa, le cose sembra stiano prendendo una brutta piega per Fedez:

Il tribunale di Milano decide su Muschio Selvaggio: è di Luis Sal. La giudice Amina Simonetti, con ordinanza del 23 febbraio, ha difatti integralmente accolto il ricorso per sequestro giudiziario delle quote di Doom s.r.l. (società gestita da Annamaria Berrinzaghi, madre di Fedez) dalla Muschio Selvaggio s.r.l., promosso dall’avvocato Nicolò Ferrarini di Modena per conto della Luisolve s.r.l, società di Luis Sal (cofondatore del podcast Muschio Selvaggio, oltre che coautore e co-conduttore). Il provvedimento ha decretato che la società di Luis Sal ha il diritto di rilevare le quote della società di Fedez, esautorando così quest’ultimo nella gestione del podcast.

Il provvedimento, come spiega sempre la nota, si rifà alla clausola statutaria della ‘roulette russa‘, contenuta nello statuto sociale della Muschio Selvaggio s.r.l.: una clausola che prevede che, in “caso di stallo della società (in particolare nelle società al 50/50), uno dei due soci ha facoltà di fare un’offerta per comprare le quote dell’altro socio. Qualora però quest’ultimo rifiuti è il primo a dover vendere le quote. Il meccanismo è volutamente creato per impedire trattative inique”. Fu proprio Fedez alla fine del 2023 a dare il via alla roulette offrendosi di acquistare le quote di Sal, il quale però rifiutò, mettendosi nella posizione di acquirente delle quote dell’ormai quasi ex socio. È ormai chiaro che Fedez non volle vendere, contestando la stessa clausola del contratto, e da qui l’arrivo in Tribunale. “Oraconclude la nota è responsabilità di Fedez determinare se intende conformarsi alla sentenza del tribunale, cedendo di conseguenza le sue quote davanti a un notaio, o se desidera trascurare la decisione, costringendo così Luis Sal a ricorrere nuovamente a vie legali per ottenere una sentenza che obbligherà Fedez a vendere le proprie quote e, di conseguenza, a ritirarsi (definitivamente) dalla gestione del podcast”.

Fedez replica sui social: “Non sono stato esautorato da nulla”

Non appena la nota stampa di Luis Sal è stata di dominio pubblico, Fedez sul suo profilo Instagram ha pubblicato un chiarimento, diffuso poi con un altro comunicato:

Contrariamente a quanto affermato nella nota, il tribunale di Milano non ha ‘decretato’ che le quote appartenenti a Doom debbano essere vendute alla società di Sal. L’ordinanza emessa è di natura cautelare e prevede la nomina di un custode per le quote della società Muschio Selvaggio s.r.l., di proprietà di Doom. È infatti importante sottolineare che la causa che deciderà sul merito della vicenda non è ancora iniziata. Il giudice ha stabilito, sulla base di una valutazione ancora sommaria, propria della fase cautelare, che il custode gestirà le quote di Doom nell’interesse della società Muschio Selvaggio s.r.l., e non nell’interesse della società di Luis Sal, come richiesto dallo stesso nel suo ricorso. Di conseguenza, non c’è stata alcuna esautorazione di Fedez dalla gestione del podcast, a differenza di quanto dichiarato nella nota emessa stamattina.