Ema Stokholma torna a parlare e a far parlare della sua infanzia difficile, segnata indelebilmente dalle violenze subite. La speaker radiofonica aveva già spiegato in più occasione di aver dovuto cercare di superare gli anni della giovinezza in Francia, in casa con una madre violenta – come raccontato nel suo libro “Per il mio bene” pubblicato nel 2020 – e, nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, è tornata sull’argomento. Recentemente, infatti, Ema Stokholma ha avuto modo di andare a Romans-sur-Isère, il paese dove è cresciuta, e dove adesso è riuscita finalmente a mettersi alle spalle quegli anni difficili, anche e soprattutto grazie al compagno Angelo Madonia, che oggi rappresenta la sua nuova famiglia.

Ema Stokholma: l’infanzia difficile e le violenze

Come svelato nel suo “Per il mio bene”, libro quasi terapeutico, Ema Stokholma da piccola ha dovuto affrontare anni molto complicati. La conduttrice è tornata a parlare della sua infanzia in un’ampia intervista rilasciata al Corriere della Sera, raccontando di essere riuscita a tornare a Roman-sur-Isère, il paese dove è cresciuta in Francia, e di aver provato emozioni fortissime: “Se ci fossi tornata prima di scrivere il libro, non so se l’avrei finito, l’emozione sarebbe stata troppo forte. Ho vomitato tutta la notte, mi è venuto un febbrone”.

Nel corso dell’intervista Ema Stokholma ha infatti ripercorso le violenze della madre che hanno segnato la sua infanzia ogni giorno, citando anche una memoria particolarmente dolorosa. A Roman-sur-Isère, infatti, Ema è tornata anche sul ponte da cui la madre la spinse a gettarsi quando Ema aveva solo 8 anni: “Non l’ascoltai solo perché in quel momento passò un conoscente che, ignaro, si mise a parlare con lei e la distrasse. Le violenze erano parte del nostro quotidiano”. A far più male, tuttavia, fu l’indifferenza della gente intorno: “Mia madre era malata, ma l’indifferenza che trovavamo fuori, di fronte a lividi e urla, è stata colpa di tutti”.

La nuova vita con Angelo Madonia

Oggi Ema Stokholma ha 39 anni e una nuova vita: nella sua gita a Roman-sur-Isère è tornata anche nell’appartamento dove è cresciuta: “Lì mi dicevano che nessuno poteva volermi bene. Ci siamo finti degli aspiranti compratori e ci sono tornata con un fidanzato e un cane. Si è chiuso un cerchio”. Tutto ciò è stato possibile naturalmente grazie alle grandi soddisfazioni professionali che la speaker si è tolta, ma anche grazie al compagno Angelo Madonia, che l’ha affiancata a Ballando con le stelle così come fa ogni giorno, compreso quello del ritorno nel paese natale: “Non ce l’avrei fatta a tornare lì da sola. Il senso di famiglia che mi dà Angelo mi ha aiutato a trovare il coraggio”.