Da quando è stato annunciato, circa due mesi fa, “Ti sembra normale?” è uno dei programmi più attesi del palinsesto autunnale di Rai 2. Uno dei motivi dell’hype sorto attorno al format è la conduzione del bravo Pierluigi Pardo, al debutto come timoniere di un game show generalista dopo anni trascorsi a spadroneggiare tra telecronache e talk sportivi. Dopo tanta attesa e un paio di slittamenti inattesi, ieri la nuova trasmissione ha finalmente debuttato con la puntata pilota nel pomeriggio della seconda rete, senza però brillare sia in termini di originalità sia per la entertainment puro offerto al pubblico.

Il nuovo programma di Pardo è partito piano, quasi col freno a mano tirato. Questo nonostante una puntata d’apertura organizzata strategicamente con una coppia di giocatori vip e non con persone comuni come invece avverrà nel corso delle prossime puntate, con lo scopo di agganciare per la prima volta il pubblico utilizzando l’esca dei volti noti. A giocare sono stati Ciro Ferrara e Angela Rafanelli, forse gli unici promossi nel bilancio finale della puntata. L’ex calciatore di Juve e Napoli e la conduttrice di Linea Verde Estate hanno infatti mostrato buona chimica, si sono divertiti e a tratti hanno anche divertito, ma il loro ottimo affiatamento non è bastato a turare le falle abbastanza evidenti di un format che evidentemente necessita di rodaggio prima di decollare.

E qui veniamo alla conduzione di Pierluigi Pardo, parso per niente a suo agio alla guida di un programma poco originale nella proposta di gioco e abbastanza farraginoso nel suo funzionamento. “Ti sembra normale?” è un game basato sulle abitudini più stravaganti degli italiani, che i concorrenti devono indovinare rispondendo a domande su usi e costumi nel nostro Paese, precedentemente intercettati con sondaggi creati ad hoc da Alessandra Ghisleri (direttrice di Euromedia Research). Il format, come detto, non è originalissimo, e ad esempio ricorda da vicino quello di 100% Italia, il quiz di Nicola Savino su Tv8. Ma il vero problema emerso durante la puntata pilota riguarda l’effettiva dimestichezza del conduttore con il tema e le atmosfere del game. Non c’è stata traccia del Pardo gigione, spigliato e divertente apprezzato per anni in vari programmi a tema calcistico (materia a lui evidentemente molto più affine). Ieri il giornalista è sembrato abbastanza svogliato nel guidare il pubblico nel nuovo programma, nella spiegazione dei meccanismi (va detto, non intuitivi) e al tempo stesso ha faticato a trovare tempi e sintonia con la sondaggista Ghilseri, dal canto suo un po’ troppo seriosa rispetto al contesto leggero della trasmissione.

La prima assoluta di “Ti sembra normale?”, insomma, non ha convinto in pieno. Ma è vero anche che sembrano ancora esserci i margini di manovra per rimetterlo in carreggiata. Il flop della episodio pilota va accolto da Pardo e dagli autori come un campanello d’allarme, da utilizzare come molla per intervenire con giustezza sul programma e ricalibrarlo in vista delle prossime puntate.

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