Nell’ambito delle tradizioni televisive estive, Reazione a Catena continua ad essere un punto fisso nell’orario preserale di Rai 1. L’affermato game show, condotto con competenza e simpatia da Marco Liorni, si conferma ancora una volta come uno degli appuntamenti più seguiti e amati dal pubblico. Tuttavia, recentemente è finito al centro delle polemiche, rischiando di veder incrinata la sua fama.

Dopo le controversie scaturite dalle accuse di un innalzamento – improvviso e radicale – del livello di difficoltà dei giochi proposti, con lo scopo evidente di limitare al massimo le potenziali vincite dei concorrenti, un nuovo motivo di dibattito ha appena travolto il programma della prima rete. Questa volta, è la censura imposta dalla Rai a catalizzare l’attenzione del pubblico di Reazione a Catena. Nella puntata andata in onda a Ferragosto, un’intera sequenza di parole dei Dai e Dai è stata bippata nel corso del celebre gioco dell’intesa vincente, sollevando interrogativi e polemiche sui social.

Reazione a Catena: la Rai censura i Dai e Dai

Durante una fase cruciale del gioco dell’Intesa Vincente, è stata evidenziata una situazione particolare che ha suscitato reazioni e malumori. I Dai e Dai stavano cercando di indovinare la parola “borsetta” attraverso una sequenza di indizi che l’avevano descritta come “cosa-piccoletta-prendi-alla-vecchietta”. Purtroppo, tale sequenza è stata oggetto di censura da parte della Rai, e il tentativo è stato considerato nullo.

La reazione del conduttore, Marco Liorni, è stata altrettanto significativa e drastica. Nel momento in cui è emerso il contenuto controverso dell’indizio, Liorni ha prontamente interrotto l’azione, decidendo di annullare il turno in corso e – addirittura – di infliggere un punto di penalità ai concorrenti. La spiegazione fornita da Liorni è stata chiara: le parole utilizzate nella sequenza erano inappropriatamente riferite a uno stereotipo – ovvero quello dell’anziana che viene derubata della borsa –  violando così le regole del gioco. “Ma che cosa state dicendo? Eh, è borsetta ma avete usato parole che non si possono usare, quindi purtroppo perdete un punto”, ha detto il conduttore, che evidentemente non ha gradito l’uscita dei campioni in carica del suo quiz show.

La Reazione dei Social e la Riflessione sulla Censura

La censura dell’intera sequenza non è passata inosservata, scatenando una serie di reazioni, soprattutto sui social media. Numerosi spettatori hanno espresso la loro insoddisfazione riguardo alla scelta della Rai, definendola eccessiva e incoerente con la natura stessa del gioco. I commenti online hanno sottolineato l’ironia di censurare persino la parola “cosa” e hanno messo in luce la sottesa ambiguità dell’intera situazione.

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