Da oggi disponibile in streaming sul portale Netflix c’è L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, un lungometraggio che racconta la fondazione di una micronazione e della vicenda a essa legata, nazione creata nel 1968 dall’ingegnere Giorgio Rosa su una piattaforma artificiale. La romantica vicenda è però durata molto poco: già nell’anno successivo la piattaforma è stata demolita. Annunciata nell’ottobre 2020, il primo trailer è stato lanciato il 27 dello stesso mese. Il film sarà disponibile anche nelle sale cinematografiche e su Netflix a partire dal 9 dicembre.

La trama de L’Incredibile storia dell’Isola delle Rose

L’Isola delle Rose è stato il nome affibbiato a una micronazione di 400 metri quadri costruita e costituita da Giorgio Rosa, ingegnere bolognese che sul finire degli Anni Sessanta ha deciso di fondare una nazione al largo di Rimini, a circa 12 chilometri dalla riva e 500 metri al di fuori delle acque territoriali italiane. L’isola, che aveva come lingua ufficiale l’esperanto, prevedeva una forma di governo e una moneta e emissione postale personalizzate, non fu mai riconosciuta da nessun Paese del mondo. Costruita in telai di tubi d’acciaio, facilmente trasportabili grazie al galleggiamento, l’ingegnere lavorò per quasi vent’anni al progetto, portandolo a compimento nel 1968. Il 26 giugno di quell’anno la polizia italiana ha occupato la piattaforma, sottoponendola anche a un blocco navale. Nel febbraio successivo l’isola fu demolita.

Cast e curiosità sul film di Sydney Sibilla

Elio Germano (Questione di karma, Paolo Borsellino) interpreta Giorgio Rosa, ingegnere meccanico di Bologna nato nel 1925 arrivato alle cronache per aver progettato, creato, abitato e ideato l’Isola delle Rose, una piattaforma artificiale costruita nel Mar Adriatico. Fuori dalle acque territoriali e dalla superficie di 400 metri quadri, il primo maggio 1968 Giorgio Rosa dichiarò l’indipendenza della struttura dall’Italia, come Stato indipendente. La micronazione, dal nome di Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose, ebbe però durata breve, considerando che dopo nemmeno un’anno fu soppressa. La moglie Gabriella Chierici è interpretata da Matilda De Angelis. La regia è stata affidata a Sydney Sibilla, già noto per la trilogia Smetto quando voglio.

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