Il film “A Beautiful Mind“, diretto da Ron Howard e uscito nel 2001, sarà protagonista di un nuovo passaggio televisivo stasera – sabato 6 agosto 2022 – nel prime time di La7 (diretta streaming su La7.it). Racconta la storia di John Nash – interpretato dall’attore Russell Crowe – un matematico che ha vinto un premio Nobel per il suo lavoro nonostante abbia lottato durante tutta la sua vita contro una grave malattia mentale. Ma questo film è tratto da una storia vera?

A Beautiful Mind, la vera storia di John Nash

La trama del film “A Beautiful Mind” descrive una parte della vita di John Forbes Nash Jr. Nash era, difatti, una persona reale, e il film è ispirato alla sua storia vera e agli eventi che hanno avuto luogo in uno specifico lasso di tempo della sua esistenza. Il protagonista del film era un vero genio della matematica e rivoluzionò l’economia con i suoi studi applicati alla teoria dei giochi, che gli valsero un premio Nobel nel 1994. Matematico geniale e raffinato, Nash ottenne un dottorato di ricerca  dalla Princeton University e trascorse gran parte della sua carriera in quella università e al Massachusetts Institute of Technology (M.I.T.).

Malattia, guarigione, Nobel

Il film punta i riflettori su un periodo ben preciso della sua vita, quello successivo al matrimonio con Alicia Nash –  una specialista in fisica del M.I.T. – avvenuto nel 1959. All’epoca poco più che trentenne, Nash iniziò a mostrare sintomi di schizofrenia che lui ha sempre descritto come “disturbi mentali”. Con i ricoveri cominciò un periodo lunghissimo della sua vita in cui alternò momenti di lucidità, durante i quali riusciva a lavorare, a periodi di forte crisi in cui la sua salute mentale sembrava seriamente deteriorata. I sintomi più ricorrenti della sua malattia riguardavano visioni di messaggi criptati provenienti da extraterrestri o da spie russe, o la convinzione di essere l’imperatore dell’Antartide o il piede sinistro di Dio, o il capo di un governo universale.

Dopo anni trascorsi ad affrontare i suoi problemi di natura mentale, Nash ha imparato a convivere con loro e alla fine –all’inizio degli anni Novanta – arrivò a una sostanziale guarigione, cosa gli permise di tornare a dedicarsi totalmente al suo lavoro, diventando uno degli scienziati di riferimento della comunità americana e internazionale. Il coronamento di questa rinascita personale e lavorativa arrivò nel 1994, quando gli fu conferito il premio Nobel per l’economia per i suoi contributi giovanili all’applicazione della teoria dei giochi non cooperativi all’economia, il cui concetto basilare è dato dall’Equilibrio di Nash.

L’incidente e la morte

Nato nel 1928, John Nash morì nel maggio 2015, all’età di 87 anni, in seguito a un grave incidente stradale nel New Jersey. Il matematico era a bordo di un taxi insieme a sua moglie quando l’autista perse il controllo della vettura, scontrandosi frontalmente con una macchina proveniente dal senso opposto. Nell’impatto, Nash e la moglie Alicia vennero sbalzati fuori dall’auto, morendo sul colpo.

A Beautiful Mind, il trailer

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