Epico ed immortale il significato del film Il ponte sul fiume Kwai (21 novembre), finestra aperta sull’assurdità delle guerre e dell’etica militare. La pellicola sarà trasmessa stasera in tv su La7 alle 21:15 ed in diretta streaming sul portale gratuito la7.it, sul quale è possibile rivederlo anche on demand nella sezione Rivedila7. Si tratta di un classico ed in indimenticabile film di guerra, inserito tra le 100 migliori pellicole americane, vincitore di 7 Oscar, 3 Golden Globe e numerosi altri premi, con il ponte citato nel titolo costruito davvero sull’isola di Ceylon e non in uno studio cinematografico. Gli avvenimenti raccontati risalgono al secondo conflitto bellico mondiale ed agli effetti della rivalità tra gli alleati ed i giapponesi e tutta la pellicola ruota intorno al concetto fondamentale dell’atrocità delle pratiche di prigionia e di certe regole militari.

Il ponte sul fiume Kwai (21 novembre): la trama

Birmania, Seconda guerra mondiale: il battaglione inglese comandato dal colonnello Nicholson viene catturato dai giapponesi e condannato in un campo di concentramento nel quale verrà impiegato come forza lavoro. I militari inglesi si avviano verso la prigionia fischiettando il motivo della “Colonel Bogey March“, da sempre dimostrazione di dignità e coraggio britannici al cospetto delle avversità. Giunti al campo, comandato dal  colonnello Saito , ai prigionieri viene ordinato di lavorare alla costruzione di un ponte sul quale passerà la ferrovia che permetterà ai militari giapponesi di raggiungere il fronte birmano con uomini e rifornimenti. Il colonnello Nicholson, però, appellandosi alla convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra, si rifiuta di far lavorare i suoi ufficiali e per questo viene rinchiuso in una piccolissima baracca di lamiera, mentre i suoi uomini sono lasciati in piedi sotto il sole. Durante la notte tre prigionieri tentano la fuga: due vengono subito uccisi mentre il terzo, l’americano Shears che è un soldato semplice ma si è finto ufficiale per ottenere un miglior trattamento come prigioniero, riesce a raggiungere un ospedale inglese situato a Ceylon e qui avvisa gli alleati del piano dei giapponesi. Intanto nel campo di concentramento Saito e Nicholson riescono ad accordarsi ed i militari inglesi partecipano ai lavori di realizzazione del ponte, dei quali il colonnello inglese è riuscito ad ottenere la direzione. Shears viene smascherato dagli inglesi poco prima del rimpatrio e per evitare la corte marziale accetta di fare da guida al comando alleato che deve raggiungere il ponte e farlo saltare al passaggio del treno con a bordo le truppe, che avverrà il giorno dell’inaugurazione. Il colonnello Nicholson, intanto, ha perso la lucidità di valutazione e comincia a considerare quel ponte come monumento alla sua figura militare così, quando si accorge che il comando inglese, arrivato seguendo le indicazioni di Shears, farà saltare il ponte, decide di impedirlo tradendo i suoi stessi connazionali. Riuscirà nel suo intento?

Curiosità e cast del film

Il ponte sul fiume Kwai è arrivato al cinema nel 1957 con la regia di David Lean, tratto liberamente dal romanzo scritto dal francese Pierre Boulle e pubblicato nel 1952. L’American Film Institute nel 1998 ha inserito il film tra le migliori 100 pellicole americane di sempre, e l’anno seguente il British Film Institute l’ha indicato all’undicesimo posto dei migliori cento film britannici del 20° secolo. Nel 1997, invece, la pellicola era stata inserita nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso americano. Vincitore di 7 Oscar, 3 Golden Globe, 4 Bafta, 1 David di Donatello e molti altri premi, Il ponte sul fiume Kwai rimane uno dei classici più apprezzati. Protagonisti della storia sono il tenete colonnello Nicholson interpretato da Alec Guinness, il colonnello Saito che ha il volto di Sessue Hayakawa, ed il soldato Shears nei cui panni recita William Holden (Sabrina).

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