Anni ’90, New York: Lee Israel, donna in pesanti difficoltà sociali e alla ricerca di uno stratagemma per sbarcare il lunario, decide di avvalersi delle sue qualità come scrittrice per produrre falsi documenti epistolari dei grandi autori e letterati scomparsi. Stasera in tv 18 ottobre su Rai Movie dalle 21.20 (e in streaming su RaiPlay) va in onda il film in prima visione televisiva Copia originale. La storia gira attorno alla falsaria Israel, interpretata dalla bravissima Melissa McCarthy, questa volta in un ruolo drammatico che le è valsa anche la candidatura agli Oscar (tre, in tutto, per il film: Miglior sceneggiatura, Migliore attrice protagonista e Miglior attore non protagonista).

Copia originale: la trama del film tratto da una storia vera

Il film diretto da Marielle Heller si basa sulle memorie della scrittrice Lee Israel che, grazie al proprio talento, era riuscita a falsificare diversi scritti facendoli passare per originali. Copia originale, che non è riuscito ad aggiudicarsi un Oscar ma che nel 2019 (quando è uscito) ha saputo conquistare critica e pubblico, racconta una storia di vita drammatica e non semplice, tra il crime e la letteratura. Lee Israel, donna alcolizzata e in serie difficoltà economiche e lavorative, decide di sfruttare le proprie capacità nel mondo della contraffazione d’arte. Melissa McCarthy è bravissima nel ruolo della protagonista, riuscendo a coniugare commedia e dramma nei panni di Lee Israel: la donna, ex scrittrice caduta in disgrazia, si renderà nota alle cronache per aver falsificato lettere e manoscritti di personaggi famosi. Sola, senza famiglia, la donna si faceva pagare sino a 40 dollari a lettera grazie al suo talento, affinato con il tempo. Copia originale ripercorre le tappe della vita di Lee Israel che si intreccia con la storia di Anne (Dolly Wells), bibliotecaria e personaggio inventato per raccontare le peripezie della scrittrice.

La vera storia di Lee Israel

Lee Israel nasce a Brooklyn nel 1939 e, dopo essersi laureata alla Midwood High School, inizia a lavorare come scrittrice, spaziando dal teatro al cinema e alla televisione. Nel 1972 pubblica il suo primo libro: Miss Tallulah Bankhead che racconta la vita dell’attrice descrivendone minuziosamente il carattere e la carriera. Nel 1983 è salita poi alla ribalta per una biografia non autorizzata di Estéer Lauder (celebre imprenditrice di cosmetici): il flop di questa produzione coinciderà con il declino lavorativo di Lee Israel, che si indebita e fatica a rialzarsi. Un giorno la scrittrice decide di recarsi in biblioteca, dove ha accesso a numerose lettere di celebrità e personaggi noti. Questo sarà l’inizio della sua carriera criminale: invece di restituire i manufatti, li porta a casa e inizia a creare delle scritture contraffatte. La prima vittima di Lee Israel sarà Fanny Brice.

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