Oreste Lionello, e giù il cappello. Tra gli artisti eclettici di cui l’Italia può farsi vanto c’è anche lui, la voce italiana di Woody Allen, che, circoscrivere in un unico ambito è pressochè impossibile.

Lionello, nativo di Roma, classe 1927, è entrato nella memoria storica della televisione italiana e oggi, 19 febbraio 2023, continuiamo a celebrarne la grandezza nella ricorrenza dei 14 anni dalla sua morte.

La carriera di Oreste Lionello

Quale significato assume la figura di Oreste Lionello nella contemporaneità del panorama cinematografico nazionale? È un maestro, riconosciuto e acclamato da critica, colleghi, spettatori. È stato attore, doppiatore, conduttore televisivo, dialoghista, imitatore, cabarettista, comico: un punto fermo della comicità e dell’imitazione.

Tutte le imitazioni di Oreste Lionello

Nel suo bagaglio, le incredibili parodie di alcuni tra i più importanti personaggi italiani: Giulio Andreotti, Mike Bongiorno, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi, Giuliano Amato. Non solo: ha vestito i panni della Regina Elisabetta, di Dario Argento e Romano Prodi, Groucho Marx e Licio Gelli, Totò Riina e Saddam Hussein. Fino a calarsi, a tutto tondo, nell’universo di Woody Allen: lo ha imitato ma, soprattutto, ne è stato un doppiatore autorevole fino al girono della sua morte: la sua voce, prestata al regista americano, è entrata di diritto nella top 5 dei doppiaggi più celebri.

Oreste Lionello: da Paperino a Woody Allen

Non solo Allen, però, nel novero degli artisti doppiati: vanno ricordati anche Peter Sellers, Gene Wilder, Dick Van Dyke, John Belushi e Charlie Chaplin. È stato Paperino, Topolino, Winnie the Pooh per Disney; è stato Gatto Silvestro, Bugs Bunny e Daffy Duck per Looney Tunes; è stato Robin Williams nelle prime due stagioni del telefilm Mork & Mindy.

Oreste Lionello e il successo con il Bagaglino

Oreste Lionello ha legato in maniera indissolubile la sua carriera professionale con la storia della Rai, per la quale ha lavorato numerosi anni, protagonista di diversi varietà che hanno fatto epoca, tra cui Dove sta Zazà e Mazzabubù, entrambi con alla conduzione Gabriella Ferri. A cavallo tra gli anni 80 e 90 diventa presenza fissa della compagnia Il Bagaglino, insieme a Pippo Franco e Leo Gullotta. Ed è proprio con il Bagaglino che raggiunge l’apice di un successo che ne consacra legittimamente la grandezza artistica.

Oreste Lionello su Raiplay: “Ho tant’anni”

Proprio la Rai, attraverso la piattaforma online Raiplay, ha omaggiato Lionello con un tributo che ne celebra la carriera: dal titolo Ho tant’anni, per la regia della figlia, Alessia Lionello, il documentario è un viaggio che celebra gli oltre cinquanta anni di attività professionale di Lionello, che ha attraversato lo spettacolo in tutte le sue forme.

Teatro, cinema, cabaret, televisione: l’universo di Lionello merita di essere conosciuto e tramandato perché è stato tra coloro che più hanno – ci hanno – strappato un sorriso. Sotto questo punto di vista, la sua sola presenza ne era ampia e certificata garanzia.

Woody Allen ricorda Oreste Lionello

Il video-documento che segue è uno degli attestati di stima più apprezzati nei confronti di Oreste Lionello: a ricordare l’artista, che era da poco deceduto, è lo stesso Woody Allen in occasione del Galà di premiazione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio: è il 2009 e Allen rivolge a Lionello parole di grandissima stima professionale e enorme riconoscenza

Oreste Lionello, che è stato la mia voce nei film italiani, che mi ha doppiato, attore meraviglioso, davvero mi ha fatto sembrare meglio di quanto sono. Tutti mi chiedevano come mai i miei film andassero così bene in certi Paesi, a volte ancora meglio che negli Stati Uniti? Probabilmente hanno guadagnato grazie alla traduzione. Nella maggior parte dei casi, qualcosa va perso, ma non in questo caso. In Italia Oreste Lionello che è stato la mia voce, mi ha fatto diventare un eroe. Mi ha reso divertente, mi ha reso un attore migliore. Gli sono molto grato.

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