Walter Veltroni racconta la vita di Pio La Torre, un eroe della lotta alla mafia. L’ex segretario del Partito Democratico, oggi scrittore e regista di film e documentari, presenta stasera in tv su Rai 3 (ore 21:20, streaming su RaiPlay) la sua ultima opera, il docufilm “Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre”, che tratteggia il ritratto – privato e pubblico – di un grande italiano che ha pagato con la vita la sua battaglia contro la criminalità organizzata. Ecco le anticipazioni.

Chi era Pio La Torre

Pio La Torre, politico e sindacalista siciliano, fu ucciso da Cosa Nostra il 30 aprile 1982. La sua condanna a morte venne ordinata dai boss mafiosi Totò Riina e Bernardo Provenzano e fu eseguita da un commando di killer che trivellò di colpi la Fiat 131 su cui viaggiava, uccidendolo all’istante. Nell’agguato morì anche Rosario Di Salvo, un attivista e amico del politico, che guidava l’autovettura.

La Torre era segretario regionale del Partito Comunista Italiano e deputato della Repubblica Italiana. Acceso nemico della mafia, sulla base di una sua proposta di legge venne varata nel 1982 la legge 646 (detta “Rognoni-La Torre”), che introdusse nel codice penale l’articolo 416-bis, il quale prevedeva per la prima volta nell’ordinamento italiano il reato di “associazione di tipo mafioso” e la confisca dei patrimoni di provenienza illecita. Fu quella la prima svolta nella lotta dello Stato contro la mafia; ma fu anche il motivo che spinse Cosa nostra a ucciderlo, considerando La Torre un nemico pericoloso di cui sbarazzarsi.

Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre

A 40 anni dalla morte di Pio La Torre, Walter Veltroni lo ricorda con un docufilm che racconta per la prima volta la storia di una vita esemplare, tutta dedicata all’impegno civile e alla lotta alla mafia, spesa al fianco degli ultimi. Attingendo a materiale d’archivio e a interviste originali, il regista ricostruisce gli anni della infanzia e della giovinezza del politico siciliano, per poi passare al racconto della sua attività pubblica, dalle battaglie in difesa dei braccianti al suo ingresso in Parlamento. 

Arricchiscono il docufilm diverse testimonianze illustri, tra cui quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ricorda quanto sia stato determinante il contributo di Pio La Torre nella guerra contro la mafia. Tra le personalità intervenute ci sono anche: il regista Giuseppe Tornatore, Emanuele Macaluso, dell’attuale Procuratore Capo di Palermo Maurizio De Lucia, l’ex capo della Squadra Mobile di Palermo Francesco Accordino, la figlia di Rosario Di Salvo, Tiziana di Salvo, e il figlio di Pio, Franco La Torre.

Walter Veltroni - regista del documentario su Pio La Torre

Walter Veltroni – regista del documentario su Pio La Torre

Il trailer

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