Sono passati ben 45 anni da quel triste 16 marzo del 1978 quando Aldo Moro fu rapito da un gruppo appartenente alle Brigate Rosse che uccise la sua scorta e 55 giorni di sequestro dopo mise fine alla vita anche dello statista della Democrazia Cristiana. Un periodo buio dell’Italia che Rete 4 ripercorre oggi nel 45simo anniversario del rapimento con uno speciale docufilm «Il sequestro Moro. Gli altri testimoni» in onda stasera in tv in seconda serata, dopo Dritto e Rovescio, e in diretta streaming su Mediaset Infinity

Il sequestro Moro. Gli altri testimoni stasera in tv 16 marzo

Il sequestro Moro docufilm la locandina

Il sequestro Moro docufilm la locandina

Dopo lo speciale di ieri ad Atlantde su La7, «Il sequestro Moro. Gli altri testimoni» oggi su Rete 4 è un docufilm per la regia di Mary Mirka Milo che rilegge gli eventi, alla luce delle testimonianze dirette di chi era in Via Mario Fani, ricostruendo la scena attraverso lo sguardo di chi l’ha vissuta. Alcuni di loro saranno sentiti dalla magistratura e dagli organi inquirenti nell’immediatezza dei fatti, altri a distanza di anni. Sono persone comuni, che passavano per la strada in un’ora di punta. E, oltre a ricostruzioni di giornalisti, storici e magistrati, intervengono alcuni terroristi, dissociati e non.

Il sequestro Moro, Francesco Pannofino voce narrante

La voce di Francesco Pannofino riporta lo spettatore a quanto accadde quel 16 marzo 1978, alle 9:02 del mattino in Via Fani, a Roma. Il Presidente della Democrazia Cristiana viene rapito e gli uomini della sua scorta massacrati a colpi di kalashnikov, da un commando delle Brigate Rosse. Nell’agguato muoiono Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, due carabinieri e tre poliziotti.

Aldo Moro, dal 16 marzo al 9 maggio un periodo buio

45 anni fa, il 16 marzo 1978, avvenne la strage di via Fani a Roma, nella quale un commando della Brigate Rosse uccise i componenti della scorta di Aldo Moro e sequestrò l’importante esponente politico della Democrazia Cristiana. Moro, quella mattina doveva recarsi in Parlamento per il discorso di presentazione del quarto governo Andreotti. Si profilava un passo decisivo per l’Italia: la Dc avrebbe aperto il governo al Partito Comunista. Si sarebbe concretizzato il Compromesso Storico, teorizzato da Enrico Berlinguer.
Ma all’incrocio tra Via Fani e Via Stresa, l’auto blu di Moro con due uomini di scorta, seguita da un Alfetta con altri tre agenti a bordo, viene bloccata dall’auto dei brigatisti, che le tagliano la strada facendola tamponare. In pochi minuti, gli uomini cadono sotto il fuoco dei terroristi. È una strage. Moro viene spinto su un’altra auto e portato via. È l’inizio di una lunga e drammatica reclusione. il corpo senza vita fu ritrovato il 9 maggio successivo in via Caetani, nel centro di Roma, al termine di 55 giorni di prigionia. Il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro precipitarono la Repubblica Italiana in una notte buia di cui ancora oggi non abbiamo scoperto tutto.

 

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