Dopo la celebrazione di Battiato trasmessa ieri su Rai 1, stasera tocca a Rai 3 onorare un altro personaggio indimenticabile della musica italiana. Il terzo canale della tv pubblica, infatti, trasmette “Ezio Bosso: Le Cose Che Restano”: un documentario firmato da Giorgio Verdelli che è un ricordo intenso e commovente del grande musicista, compositore e direttore d’orchestra scomparso il 14 maggio 2020 dopo aver lottato a lungo contro una malattia neurovegetativa.

Chi è Ezio Bosso: storia, carriera e malattia

Nato a Torino nel 1971, Ezio Bosso è stato un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano, considerato uno degli artisti più influenti e di maggior talento della sua generazione. Dopo essere entrato nel 1985, a soli quattordici anni, nel gruppo ska degli Statuto, dall’inizio degli anni ’90 si è dedicato completamente alla musica classica. Sia come solista che come direttore d’orchestra ha calcato le più prestigiose scene musicali internazionali: dal Royal Festival Hall di Londra alla Sydney Opera House, dal Palacio de Bellas Artes di Città del Messico all’Auditorium Parco della Musica di Roma. A partire dai primi anni 2000, poi, ha firmato le colonne sonore di diversi successi cinematografici, instaurando una sintonia particolare con Gabriele Salvatores, per cui ha musicato “Io non ho paura”, “Quo Vadis Baby” e “Il ragazzo invisibile”. Colpito nel 2011 da una patologia degenerativa e poco dopo da un tumore al cervello, col tempo ha perso la possibilità di muoversi liberamente ed esprimersi verbalmente, ma la sua magia musicale non è stata limitata. Come compositore Ezio Bosso è stato richiesto dai più importanti coreografi e  registri, e nel febbraio 2016 è stato uno degli ospiti d’onore del Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti, quando ha commosso l’Italia con una esibizione entrata immediatamente nel ristretto novero dei momenti indimenticabili della storia sanremese. Nel 2019 ha debuttato su Rai3 con il programma Che storia è la musica. E’ scomparso il 15 maggio 2020, ad appena 48 anni, a causa della degenerazione delle patologie che lo affliggevano da tempo.

Ezio Bosso – le cose che restano: il documentario di Rai 3

“Ezio Bosso – Le cose che restano” è un documentario di Giorgio Verdelli che ha incantato la platea all’ultimo Festival di Venezia. Nell’opera, che esplora e racconta la vita e la carriera del compositore torinese, sono presenti le testimonianze di tanti amici e colleghi tra cui Gabriele Salvatores, Enzo Decaro, Paolo Fresu, Silvio Orlando. Nel film il racconto è affidato allo stesso Bosso, attraverso diverse interviste audio e video che l’artista ha rilasciato bel corso degli anni. Il risultato è un docufilm spontaneo, intimo e fluido, in cui è il maestro stesso a svelarsi agli spettatori, a portarli nel suo mondo e nel suo immaginario con una riuscitissima alternanza d’immagini e musica.

Quando e dove vedere il documentario su Ezio Bosso stasera in tv e in streaming

Ezio Bosso – le cose che restano sarà in onda oggi in prima serata a partire dalle 21:20 su Rai 3 e in streaming su RaiPlay, la piattaforma dove a partire da domani sarà possibile rivedere l’opera in qualsiasi momento in streaming on-demand.

Ezio Bosso – le cose che restano: il trailer