Omaggio di Rai 3 a Massimo Troisi che manca tantissimo al panorama artistico e culturale italiano: avrebbe compiuto 71 anni invece un destino amaro ne ha spezzato la vita il 4 giugno 1994: morte prematura a 41 anni in seguito a un attacco cardiaco a fare da epilogo tragico a uno dei tanti episodi di febbre reumatica che lo ha condizionato nel corso dell’esistenza.

Rai 3 celebra Massimo Troisi stasera in tv 20 febbraio

Rai 3, il giorno dopo quello che sarebbe stato il suo compleanno, ha deciso di celebrare Massimo Troisi stasera in tv martedì 20 febbraio con il documentario realizzato da Rai Documentari e in onda dalle 21.25 “Buon compleanno Massimo”. Si tratta di una prima visione del regista Marco Spagnoli che andrà a rimpolpare la gamma di offerta di RaiPlay.

Il documentario sulla vita di Troisi

A fare da filo conduttore del docu-movie, vita e carriera di Troisi, con approfondimenti che ne mettono in risalto il genio e la visione del mondo, per l’emersione della quale il regista si è affidato – oltre che a materiale di repertorio – a numerose testimonianze inedite che interessano non solo i familiari ma anche gli amici più o meno noti e i collaboratori.

Massimo Troisi: carriera, aneddoti e pensieri

Si tratta di un viaggio alla duplice scoperta dell’artista e dell’uomo, entrambi dal valore inestimabile: si passa per Napoli per arrivare a una visione globale di un mondo che socialmente e moralmente non era sempre quello che Troisi sperava di dover vivere, infastidito dalle ingiustizie, dalla pochezza, dalla grettezza.

Molti i colleghi che hanno accettato di prendere parte al documentario: ci sono gli aneddoti imperdibili de I Gatti di Vicolo Miracoli, Nino D’Angelo, Francesca Neri, Renzo Arbore ma anche la voce narrante di un napoletano doc come lo scrittore Maurizio De Giovanni che, pressochè coetaneo di Troisi, ne ricorda in modo nitido l’impatto avuto sulla sua generazione.

In ricordo di Troisi, amici e colleghi

Tra i numerosi interventi, si ricordano anche quelli di: Eugenio Bennato, Maurizio Casagrande, Enrico Casarosa, Vittorio Cecchi Gori, Enzo De Caro, Lello Esposito, Fabio Fazio, Francesco Frigeri, Massimiliano Gallo, Frank Matano, Pietra Montecorvino, Ferzan Özpetek, Iris Peynado, Roberto Perpignani, Cinzia TH Torrini, Rosaria Troisi e Roberto Vecchioni.

Dove è nato Massimo Troisi

Massimo Troisi da San Giorgio a Cremano fino al cuore dell’Italia intera: caso più unico che raro di artista eclettico eppure fortemente territoriale in grado di frantumare e oltrepassare ogni confine indotto e riuscire a penetrare anche nei luoghi in cui, per capirlo, occorreva sforzarsi un po’.

Campano nell’animo, napoletano fino all’ultima sillaba: pensava in dialetto e si esprimeva allo stesso modo, quasi quella particolare inflessione del linguaggio fosse un’estensione del suo corpo, della sua anima, della sua essenza. Eppure, nemmeno tale intransigenza è bastata a circoscriverne il raggio d’azione: Triosi è di tutti da sempre perché l’empatia che si innescava con il telespettatore andava oltre ogni limite.

Troisi, Sordi, Totò: i comici più amati dagli italiani

Sensibile, bravo, profondo, incisivo: ognuno ne conserva un ricordo, personalissimo, distinto, specifico. Ognuno pesca a mani aperte nella filmografia che gli appartiene e tira su il frammento emblematico di una carriera onesta e di successo: un sondaggio di qualche anno fa lo decretava terzo tra i comici più amati d’Italia, preceduto solo da Alberto Sordi e Totò.

La filmografia di Massimo Troisi

Non sono molti i film in cui ha recitato: 13 pellicole, molte delle quali, tuttavia, di diritto tra le più riuscite della filmografia italiana. Nell’ordine:

  • Ricomincio da tre (1981)
  • Morto Troisi, viva Troisi! (1982)
  • No grazie, il caffè mi rende nervoso (1982)
  • Scusate il ritardo, regia di Massimo Troisi (1983)
  • F.F.S.S. cioè che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene? (1983)
  • Non ci resta che piangere (1984)
  • Hotel Colonial (1987)
  • Le vie del Signore sono finite (1987)
  • Splendor (1989)
  • Che ora è (1989)
  • Il viaggio di Capitan Fracassa (1990)
  • Pensavo fosse amore… invece era un calesse (1991)
  • Il postino (1994)

Non ci resta che piangere: la lettera a Savonarola

Diventa impossibile selezionare una sola tra le numerosissime scene dei film con e di Massimo Troisi per distrarsi con qualche risata. Tra quelli che, tuttavia, hanno riscosso grandissimo successo c’è il film fatto con Roberto Benigni, Non ci resta che piangere, di cui riguardiamo con grandissimo piacere il momento esilarante in cui i due si accingono a scrivere una lettera a Savonarola.

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