A trent’anni dalla morte di Giovanni Falcone nell’attentato di Capaci a cui seguirà meno di due mesi dopo l’altrettanto tragica scomparsa di Paolo Borsellino nella strage di via D’Amelio la prima serata di La7 sarà dedicata alla lotta contro la mafia con lo speciale di Atlantide – La guerra di Capaci. Stasera in tv mercoledì 19 maggio alle ore 21.15 un nuovo viaggio come sempre in compagnia di Andrea Purgatori all’estate nera del 1992. Visibile anche in diretta streaming sul sito ufficiale la7.it.

Atlantide – la guerra di Capaci, le verità nascoste

Lo speciale di oggi racconta i 57 giorni che trascorsero dall’attentato di Capaci del 23 maggio 1992, nel quale perse la vita il giudice Giovanni Falcone, a quello di via D’Amelio del 19 luglio successivo, nel quale morì lo stimato collega Borsellino, in occasione del 28° anniversario nel ricordo del magistrato e dei cinque agenti della scorta Andrea Purgatori ripercorre le ore immediatamente successive all’attentato con un documento eccezionale – Voci di Capaci (realizzato dal giornalista Ernesto Oliva e dal videomaker Antonio Prestigiacomo) – con le immagini inedite e le comunicazioni radio intercorse fra la sala operativa della Questura di Palermo e gli agenti accorsi subito dopo l’attentato di Capaci. Con il documentario Corleone, la guerra dei padrini, ricostruisce l’ascesa dei corleonesi Lucio Liggio, Totò Riina e Bernardo Provenzano: i padrini più potenti, crudeli e spietati della storia di cosa nostra.

Atlantide, gli ospiti di Andrea Purgatori

A trent’anni dalla morte di Giovanni Falcone, quante domande rimangono ancora senza risposta? La Cupola di Cosa Nostra poteva essere decapitata il giorno stesso dell’arresto di Totò Riina? E perché non fu così? L’indagine di Andrea Purgatori sulla stagione delle stragi di mafia per Atlantide con il presidente della Corte del processo Borsellino Quater, Antonio Balsamo, il procuratore Luca Tescaroli, che indaga sulle bombe di Roma, Milano, Firenze, il direttore dell’Espresso, Lirio Abbate e con la vignetta di Mauro Biani.

Lo scorso anno Andrea Purgatori aveva già trattato più volte, in altri speciali Atlantide il tema dei rapporti oscuri tra Cosa Nostra, le “menti raffinatissime” e le “entità esterne” di cui parlava Falcone attraverso documenti, filmati inediti e tante interviste esclusive, tra cui quella a Nando dalla Chiesa, sociologo e scrittore nonchè figlio del prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa. Ma anche il magistrato Nino Di Matteo, oggi l’uomo più scortato d’Italia, impegnato da decenni con le indagini sulle stragi di mafia e sugli attentati a Falcone e Borsellino, sui rapporti tra cosa nostra e parti delle istituzioni, e PM nel processo sulla trattativa Stato – mafia. 

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