Lutto nel mondo del cinema e dello spettacolo. Sandra Milo è morta oggi nella sua abitazione e tra l’affetto dei suo cari come aveva richiesto. Il suo sorriso, la sua voglia di vivere, la sua voce così originale e la sua bellezza che ha ispirato i più grandi registi, Federico Fellini e non solo, che sfidava il passare degli anni. Tutto questo ora non c’è più se non la memoria indelebile di lei.

Lo ha reso noto la famiglia. La Milo aveva compiuto 90 anni lo scorso anno. Sandrocchia, come l’aveva soprannominata lo stesso Fellini per il quale è stata una musa, è stata una delle attrici più popolari del cinema italiano.

Sandra Milo è morta: le origini, la famiglia

Sandra Milo è nata a Tunisi, la capitale della Tunisia, l’11 marzo 1933, quindi ha da poco compiuto 90 anni; la sua famiglia era emigrata per questioni di lavoro: suo padre era originario della Sicilia, sua madre della Toscana. In tenera età, però, al seguito dei suoi genitori si è trasferita in Italia, dove è cresciuta prima a Vicopisano, borgo nei dintorni di Pisa, e poi a Viareggio.

La carriera da attrice e il sodalizio con Federico Fellini

Sandra Milo ha debuttato come attrice giovanissima, nel 1955, quando appena 22enne recitò al fianco di Alberto Sordi in Lo scapolo (1955) di Antonio Pietrangeli. La sua fisicità prorompente la rese ben presto una maggiorata del grande schermo e prese parte a diverse pellicole di successo, spesso nel ruolo della protagonista, come Il generale Della Rovere (diretto da Roberto Rossellini) e i Fantasmi a Roma, diretto da Antonio Pietrangeli. Dopo il flop di Vanina Vanini, la sua carriera decollò nuovamente grazie all’incontro con Federico Fellini (di cui fu musa artistica e amante per quasi due decenni), che la volle nei suoi capolavori 8 e mezzo (1963) e Giulietta degli spiriti (1965).

Sandra Milo conduttrice: programmi celebri e lo scherzo “Ciro”

Oltre che attrice, Sandra Milo è stata anche una conduttrice molto popolare e amata dai telespettatori. Ha timonato programmi celebri come Studio Uno e Piccoli Fans uno dei primissimi programmi in cui i bambini si esibivano in tv imitando i grandi, antesignano dei tanti talent di oggi per ragazzi. Recentemente oltre che ospite in tanti programmi di intrattenimento e talk leggeri, la Milo era stata protagonista di Quelle brave ragazze un programma on the road con Mara Maionchi e Orietta Berti.

Suo malgrado è entrata nella storia del piccolo schermo nostrano a causa di uno scherzo telefonico organizzato da ignoti ai suoi danni: l’8 gennaio 1990, nel corso del programma L’amore è una cosa meravigliosa che condusse su Rai 2, una donna anonima intervenuta telefonicamente in diretta avvertì la presentatrice che suo figlio Ciro era ricoverato in ospedale in gravissime condizioni a causa di un incidente d’auto. Sandra scoppiò in lacrime e disperata abbandonò la diretta, in una scena diventata iconica; la notizia dell’incidente, però, era falsa.

Sandra Milo oggi: vita privata, figli, quanti mariti ha avuto, fidanzato

Sandra Milo ha avuto una vita privata abbastanza travagliata. Nel 1948, ad appena 15 anni, sposò il nobile Cesare Rodighiero, da cui rimase incinta, ma il piccolo morì alla nascita a causa del parto prematuro. Sandra e suo marito si separarono quindi immediatamente (a 21 giorni dalle nozze), ottenendo l’annullamento dalla Sacra Rota. Successivamente, l’attrice si legò per undici anni al produttore greco Moris Ergas, da cui ebbe la figlia Deborah, oggi giornalista televisiva. Dopo la separazione da Ergas, Sandra Milo ha avuto una lunga relazione con Ottavio De Lollis coronata dalla nascita di due figli: Ciro e Azzurra. Tre anni fa, nel 2020, all’età dio 87 anni Sandra Milo ha dichiarato di essersi innamorata di Alessandro Rorato, che attualmente è il suo nuovo fidanzato.

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Le violenza da Ergas e il miracolo della figlia Maria Azzurra

A distanza di anni dalla separazione dall’ex marito Ergas, Sandra svelò di aver subito da lui gravi violenze fisiche. Nel corso di un’intervista a Diva e donna, ha inoltre raccontato la guarigione miracolosa di Maria Azzurra, la sua terza figlia, nata prematuramente al settimo mese di gestazione. La piccola, alla nascita, pareva morta, ma tornò in vita sorprendendo i medici presenti e coloro che successivamente studiarono il caso. La Chiesa cattolica riconobbe l’autenticità del miracolo durante il processo di beatificazione di suor Maria Pia Mastena, fondatrice delle Suore del Santo Volto.