Non si placano le polemiche per la votazione contraria da parte del Senato della Repubblica contro il DDL Zan, il disegno di legge contro l’omobitransfobia che è stato accantonato con voto a scrutinio segreto. La decisione da parte dei senatori, ma anche le scene di esultanza da parte del centrodestra presente in aula, hanno fatto gridare molti allo scandalo e dure arrivano le proteste, non solo dal mondo Lgbt. Maurizio Costanzo è stato altrettanto duro e ha voluto scrivere una lettera aperta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Maurizio Costanzo - Giornalista e conduttore tv

Maurizio Costanzo – Giornalista e conduttore tv

Maurizio Costanzo duro contro il Senato

Nel suo programma radiofonico “Facciamo finta che”, con Carlotta Quadri in onda su R101, Maurizio Costanzo ha avuto parole dure per la decisione del Senato:

“Avevamo questo disegno di legge Zan che afferma che ognuno può amare chi gli pare e non deve essere insultato, bullizzato, svilito perché è una donna che ama una donna, un uomo che ama un uomo. Io l’ho sempre pensata così ancor prima del deputato Zan. Siccome sono riusciti con i franchi tiratori – che se lo tirassero dove dico io – nel segreto dell’urna a far cadere questo disegno di legge, dovremo aspettare altri sei mesi per essere un po’ più civili”.

Maurizio Costanzo scrive a Mattarella: “Italia incivile!”

Maurizio Costanzo sul DDL Zan

Maurizio Costanzo sul DDL Zan

Caro Presidente Mattarella, nell’ultimo periodo della sua presidenza si renda conto di quanto incivile è questo Paese.Quando io nel 1982 ho cominciato il Costanzo Show la prima ospite era Eva Robin’s. Io spiegai com’era e cioè dalla cintola in su donna e dalla cintola in giù uomo e Paolo Villaggio che era ospite disse subito che era innamorato perdutamente di Eva Robin’s. Umberto Bindi dichiarò da me la sua omosessualità piangendo, lo ricorderò finché campo. Io finché continuerò a fare il Costanzo Show continuerò a dire queste cose, ed è proprio questo che mi ha portato un sacco di giovani che seguono il programma, che seguono la modernità”.

Cosa è il DDL Zan

Non tutti sono a conoscenza dei cardini su cui si basa il contenuto del disegno di legge presentato da Alessandro Zan, deputato del Pd. Il ddl vuole introdurre il reato di discriminazione dell’orientamento sessuale. Stabilendo una pena che va dai 6mila euro fino alla reclusione massima di 18 mesi per chi commette atti di discriminazione fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità. Previsto anche il carcere, da 6 mesi a 4 anni, per chi commette o fomenta, violenza legate al genere o all’orientamento sessuale. Inoltre, le pene già previste per qualsiasi altro reato commesso con le finalità di discriminazione o di odio verrebbero, qualora il ddl Zan venisse approvato, aumentate della metà. La legge poi istituirebbe anche una giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, il 17 maggio.

Alessandro Zan - Deputato e attivista politico

Alessandro Zan – Deputato e attivista politico

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