Il solito Di Battista in versione “barricadiero” è andato in onda ieri sera sugli schermi di La7 nel corso di un’ospitata a diMartedì che ha fornito parecchi spunti di discussione. L’ex dirigente del Movimento 5 Stelle ha duellato verbalmente con Bruno Vespa e con Pietro Senaldi ma soprattutto non ha risparmiato critiche dure ai grillini, che a suo dire avrebbero contribuito all’esaltazione immeritata della figura di Mario Draghi e alla restaurazione dell’Italia “berlusconiana” che per anni proprio il Movimento aveva provato ad abbattere.

Alessandro Di Battista - Ospite ieri a diMartedì con Bruno Vespa

Alessandro Di Battista – Ospite ieri a diMartedì con Bruno Vespa

Di Battista, accuse al M5S su La7

Nel suo intervento in studio da Giovanni Floris, Alessandro Di Battista è partito subito a testa bassa contro il Presidente del Consiglio e i suoi ex compagni del Movimento 5 stelle. Stuzzicato dal conduttore sulle virtù di Draghi precedentemente citate da Bruno Vespa, infatti, Di Battista ha risposto in modo secco: “Io ho un’idea opposta a quella del dottor Vespa. Non credo innanzitutto che Draghi stia salvando l’Italia. Quello che noto da fuori è che è tornata di fatto l’Italia berlusconiana sotto tutti i punti di vista”. Poi, l’attacco duro ai grillini: “Quello che a me indigna personalmente è che l’Italia berlusconiana sia tornata anche per demeriti del Movimento 5 Stelle. Dell’Utri è stato di fatto riabilitato, la riforma Cartabia peggiora – anzi cancella per certi tratti – la riforma Bonafede e l’improcedibilità per me è uno scandalo che salverà esclusivamente colletti bianchi, molti dei quali corrotti”.

Di Battista nello studio di La7

Di Battista nello studio di La7

L’ex grillino stronca Draghi

Nel corso del suo intervento, poi, Di Battista è tornato più volte sulla figura del premier Draghi, esprimendo nei suoi confronti sempre giudizi netti e negativi: “Io dissento totalmente su questa lettura, anzi, narrazione agiografica che santifica e salvifica Mario Draghi salvatore del mondo, dell’Italia, dell’euro e di tutto quello che concerne i nostri interessi. Io non ho mai visto nella storia repubblicana un tale asservimento complessivo nei confronti di un uomo, giudicato il salvatore del mondo, e del quale si dimentica il passato e le scelte scellerate. Pare si abbia paura di criticare questo santo, questo messia, questo apostolo – per me dell’élite – che evidentemente è diventato presidente del Consiglio non soltanto per meriti di Renzi ma, per me, purtroppo anche per demeriti del M5S”.

Di Battista a diMartedì – Il video integrale dell’intervista

 

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