C’è una partita parallela che corre sui social e non è ancora finita. Riguarda Gaia Gozzi e la sua esecuzione dell’Inno di Mameli ieri sera all’Olimpico. Se la finale di Coppa Italia Inter-Fiorentina si è conclusa da tempo con la vittoria della squadra nerazzurra, il popolo del web si chiede ancora e dibatte se la cantante vincitrice di Amici 2020 abbia sbagliato o meno l’attacco dell’inno nazionale italiano.

Gaia Gozzi canta l’inno di Mameli, cosa è successo

Come oramai da tradizione da oltre un decennio la finale di Coppa Italia di calcio viene preceduta da una breve cerimonia di inaugurazione che ha il suo culmine con l’esecuzione dell’inno nazionale realizzato da Goffredo Mameli. Da Arisa, per ben due volte, l’ultima lo scorso anno, ad Annalisa passando per gente del calibro di Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Sergio Sylvestre, è sempre una voce emergente del panorama nazionale pop a cantare l’inno.

Quest’anno è stata scelta Gaia Gozzi, giovanissima cantante italo-brasiliana ha avuto, come tanti altri prima di lei, la rampa di lancio nel mondo della musica, con la vittoria ad Amici di Maria de Filippi nel 2020. La bella e brava Gaia ha fatto il suo ingresso sul prato dell’Olimpico ed ha quindi cantato l’inno.

Gaia Gozzi ha sbagliato a cantare l’inno di Mameli?

A molti è parso subito eloquente come qualcosa non avesse funzionato nella sua esecuzione. Dopo l’introduzione, molto lunga, della musica da parte della banda dell’aeronautica, il pubblico dell’Olimpico ha attaccato a cantare la prima strofa dell’inno ma non Gaia che ha iniziato la sua performance un attimo dopo. Per molti ha sbagliato, da qui il classico shit-storm sul web e in generale sui social.

Ma Gaia Gozzi ha davvero sbagliato? Pare di no, o almeno la cantante ha aspettato diligentemente il segnale di attacco da parte del direttore della banda dell’Aeronautica e da lì in poi è stata perfetta. A sbagliare dunque sono stati gli 80mila dell’Olimpico e con loro tutti quelli che l’hanno criticata, a meno che a sbagliare sia stato il maestro della banda. Intanto il dibattito continua, si sa i social sono fatti così.