Presentatore di Unti e Bisunti e Camionisti in trattoria, Chef Rubio è ormai conosciuto come lo chef sopra le righe, celebre per i suoi programmi ispirati al food all’insegna dell’eccesso, dell’ironia e – soprattutto – della incredibile voracità. Ma chi è Gabriele Rubini, l’uomo dietro il personaggio diventato cult tra gli amanti della tv a tema culinario? Scopriamo di più sulla carriera e la vita privata del cuoco romano.

Chi è chef Rubio: età, rugby, diploma e carriera

Chef Rubio nasce e cresce a Frascati, un paesino in provincia di Roma, il 29 giugno 1983. Prima di sviluppare l’amore per la cucina coltiva un’altra grande passione: il rugby. Si dedica alla palla ovale sin dall’infanzia e nel 2002 – appena maggiorenne – firma il primo contratto da professionista col Parma. La sua parabola da rugbista pro prosegue con le maglie di Poneke (in Nuova Zelanda), Rovigo e Lazio, prima di un grave infortunio al ginocchio che nel 2011 chiude anzitempo la sua carriera agonistica.

E’ proprio nel corso dell’esperienza neozelandese al Poneke RFC, a Wellington, che sviluppa la sua passione per i fornelli lavorando in un ristorante locale. Non appena rientra in Italia frequenta quindi i corsi dell’ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana fondata da Gualtiero Marchesi, presso la quale si diploma nel 2010. L’anno successivo appende le scarpette da rugby al chiodo e trasloca in Canada, con l’obiettivo di esplorare nuove opportunità lavorative e affinare le sue tecniche culinarie.

I programmi tv di successo: da Unti e Bisunti a Camionisti in trattoria

Chef Rubio saluta l’estero e si stabilisce definitivamente a Roma nel 2013, quando prende quota la sua carriera in tv grazie alla collaborazione siglata con il canale DMAX. Il primo programma ideato e condotto dall’ex rugbista è Unti e Bisunti, dove viaggia on the road in giro per l’Italia alla ricerca dei piatti più tipici, per poi sfidare un cuoco locale in un contest all’insegna dello street food tipico della zona. Il format riscuote un successo enorme di pubblico e si guadagna passaggi televisivi in Spagna, Germania e altri 80 paesi. La collaborazione tra Chef Rubio e il circuito Discovery produce negli anni a seguire diversi programmi cult come Il re della giungla, I re della griglia e Il ricco e il povero, e anche il film biopic “Unto e Bisunto – La vera storia di Chef Rubio”, trasmesso in prima visione nel 2016. Nel 2018 firma un nuovo format fortunatissimo, Camionisti in trattoria, in cui gira il paese in compagnia di diversi camionisti che lo accompagnano a pranzare o a cenare in un locale a loro scelta. Rubio conduce le prime tre stagioni (trasmesse su Dmax e Nove) prima di passare il testimone allo chef italo-armeno Misha Sukyas nel 2020, l’anno in cui mette in stand-by la sua carriera televisiva per vivere un periodo sabbatico tutt’ora in corso.

Chef Rubio: fidanzata, figli e vita privata

Apprezzatissimo dal pubblico femminile per il suo fascio rude e la sua ironia arguta, Chef Rubio da sempre mantiene il massimo riserbo sulla sua vita sentimentale. Nel corso degli anni non sono mai trapelati gossip relativi a una sua compagna, e a quanto pare non ha mai vissuto una relazione stabile e duratura. Chef Rubio oggi sarebbe dunque single e – per sua stessa ammissione – non cerca una fidanzata, tanto da dichiarare in un’intervista: “Non ho una vita, figuriamoci se posso averne una sentimentale. Al momento mi basto da solo, mi nutro sentimentalmente della mia passione per la cucina e sto a posto così. Morirò zitello come Alberto Sordi”. In compenso, non non nasconde la sua voglia di paternità: lo chef ha svelato infatti in diverse occasioni il desiderio di avere figli.

Polemiche, liti celebri e denunce: da Israele a Francesco Totti

Nella carriera del cuoco romano non mancano liti celebri, polemiche e addirittura diverse denunce. Nel 2018 Amnesty International interrompe la sua collaborazione in seguito ad alcune dichiarazioni misogine espresse da Rubio nei confronti della giornalista Selvaggia Lucarelli, che risponde a tono definendolo “un bullo mascherato da capopopolo“. Nel 2019, la comunità ebraica di Treviso lo denuncia a causa di alcune parole pesanti pronunciate dallo chef contro lo Stato di Israele (definito un popolo di “esseri abominevoli”) e a sostegno della causa palestinese. Lo stesso anno incassa un’altra denuncia, stavolta dal partito politico Fratelli d’Italia, dopo aver usato l’espressione “razzisti umbri” per commentare l’elezione di Donatella Tesei a presidente della giunta regionale umbra. Nemmeno Francesco Totti sfugge alla sua vis polemica. Rubio infatti fa ancora notizia nel 2021, quando critica duramente la trasferta dell’ex capitano della Roma a Tel Aviv, in Israele, per girare uno spot per la finale di Champions League.

Chef Rubio ha un ristorante?

Rubio non ha mai aperto un ristorante e più volte ha ribadito di non considerarlo un vero obiettivo della sua carriera da chef. Sin dai primi anni d’attività, il cuoco romano ha infatti scoperto di avere una vocazione per trasmettere food experience più che per la cucina da ristorante. Tuttavia, non esclude un giorno di lanciarsi nell’apertura di un ristorante, o meglio ancora una trattoria, a patto di rispettare i suoi principi, la sua filosofia del cibo e le sue regole culinarie.