“Ho la faccia mezza bloccata, ma non è niente di che, è il freddo”. Ha commentato così l’immagine del suo viso semi paralizzato sul piccolo schermo Simona Ventura, durante la messa in onda di Citofonare Rai 2 accanto a Paola Perego, ieri mattina, domenica 7 aprile. La conduttrice, infatti, nel corso della puntata del programma è apparsa in Tv mostrando a tutti la paresi facciale che l’ha colpita, cercando anche di rassicurare il pubblico: “Mi sto curando. Succede, l’importante è che è assolutamente transitorio. Mai mollare”, ha spiegato prima di raccontare cosa le è successo negli ultimi giorni, ossia da quando la mattina di giovedì si è svegliata in queste condizioni. “Giovedì mattina mi sono svegliata con la parte sinistra bloccata. Ero a Roma con Giovanni Terzi e mi sono spaventata. Poi ho fatto le analisi e gli esami di rito che hanno confermato che si tratta della paralisi del settimo nervo cranico facciale”, una sindrome che in medicina viene anche chiamata ‘paralisi di Bell‘. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
Ha fatto spaventare tutti i suoi fan Simona Ventura, quando ieri, domenica 7 aprile, è apparsa a Citofonare Rai 2 con metà viso paralizzato. Dopo aver spiegato, e tranquillizzato, in diretta il suo pubblico, facendo sapere con la sua solita ironia che non si tratta di una cosa grave, la conduttrice ha anche voluto sottolineare il perché ha voluto essere al fianco di Paola Perego nonostante tutto: “Io non mollo mai, neppure morta. Poi mi hanno spiegato di che si tratta, non è nulla di neurologico, ci vuole solo tempo”. Inoltre, l’ex di Quelli che il calcio, presto sposa con Giovanni Terzi, ha spiegato le cure che dovrà fare: “Cortisone, per almeno una settimana. Sto prendendo anche un antivirale, perché potrebbe essere partita un’infiammazione. E anche vitamine”. Ma nello specifico, cosa è la paresi facciale che ha colpito Simona Ventura, e che in medicina è conosciuta anche come ‘paralisi di Bell‘?
La paralisi di Bell, che ha colpito Simona Ventura, coinvolge il settimo nervo cranico o nervo facciale, spiega a Repubblica Cristoforo Comi, professore di neurologia all’università del Piemonte Orientale e direttore della divisione di neurologia all’ospedale di Vercelli. La causa di questa paralisi è l’infiammazione di uno di questi due nervi collegati a tutti i muscoli del viso: “La causa nove volte su dieci è benigna e il problema regredisce con il tempo“, aggiunge l’esperto che sottolinea come si abbastanza semplice escludere malattie più importanti: “Basta una tac o, con ricerche più approfondite, una risonanza magnetica per rasserenarsi e sgombrare il tavolo dalle ipotesi più serie”. Inoltre, come aggiunge sempre sul quotidiano Comi, “La paralisi può essere associata a una perdita parziale del gusto o dell’udito, visto che il nervo facciale è collegato anche alle papille gustative della parte anteriore della lingua e regola la tensione della membrana del timpano”, specificando che “La parola non è compromessa, perché la fonazione avviene all’interno della gola. Al massimo si può avere l’impressione di parlare con la pipa in bocca, visto che le labbra sono in parte bloccate”.
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