A cinque mesi dal suo insediamento, il governo Meloni sembra intenzionato a lanciare l’assalto definitivo alla Rai. Lo scopo dell’operazione è chiaro: cambiare dirigenti e volti televisivi per rendere la tv pubblica più “affine” alla narrazione del centrodestra. Oltre alla possibile partenza di Fabio Fazio (destinato a essere sostituito da Massimo Giletti), la premier e il suo entourage starebbero lavorando a un clamoroso cambio alla guida del Festival di Sanremo del 2024. Lo scrive oggi La Stampa, secondo cui Amadeus potrebbe passare lo “scettro” della kermesse canora a Pino Insegno, doppiatore e conduttore appunto molto vicino a Giorgia Meloni.

Pino Insegno conduce Sanremo 2024: Amadeus silurato

“Idea Insegno per Sanremo, trema Amadeus”: questo era il titolo sparato stamattina dal celebre quotidiano torinese, che ha raccontato ai suoi lettori indiscrezioni e retroscena della nuova Rai a cui sta lavorando il governo Meloni. Verità o semplici voci senza conferma? Di certo al momento c’è solo una cosa: Amadeus ha in tasca un contratto firmato per il Sanremo 2024 e può contare sui numeri da record dell’edizione da poco conclusa, che è stata un grande trionfo di pubblico e critica. Inoltre, il conduttore ravennate (che guida il Festival dal 2020) può contare sul sostegno del direttore dell’Intrattenimento Stefano Coletta. Se davvero volesse scaricarlo, la Rai dovrebbe quindi forzare la mano con un’operazione tutt’altro che agevole sia in termini economici che mediatici. In primis, andrebbe ugualmente pagato al 60enne ravennate il cachet previsto dal rinnovo siglato lo scorso anno e, in aggiunta, bisognerebbe siglare un nuovo contratto con Pino Insegno, che certamente non guiderebbe il Festival per “due spiccioli”. Già queste premesse non contribuiscono a dare vigore all’indiscrezione, poiché le casse della Rai da tempo non sono più quel pozzo senza fondo che erano una volta. Ma inoltre bisognerebbe anche caricarsi addosso la responsabilità mediatica di tale operazione. Amadeus, infatti, è all’acme della sua popolarità per aver dato nuovo lustro al Festival della canzone italiana, riuscendo a coinvolgere un pubblico sempre più vasto e a far breccia persino in quello meno affine al Festival, innanzitutto tutti i giovanissimi. Silurarlo dopo un’edizione caratterizzata da ascolti monstre e grandi incassi pubblicitari (quindi vincente sotto tutti i punti di vista), sarebbe una scelta molto impopolare che certamente innescherebbe tantissime polemiche. E le polemiche, si sa, sono merce poco gradita ai politici, soprattutto se sono al governo.

Fiorello arruola Amadeus

Giorgia Meloni rischierà di scontrarsi con le suddette problematiche solo per liberarsi di un conduttore sgradito e sostituirlo con Pino Insegno, che invece ha più volte dichiarato la sua simpatia per la presidente del Consiglio? Al momento l’ipotesi sembra irrealistica. La “rivoluzione di centrodestra” nella Rai avverrà, ma probabilmente riguarderà in prima battuta vertici e incarichi dirigenziali, senza intaccare (almeno per il momento) la posizione di Amadeus, il vero frontman del servizio pubblico degli ultimi anni. Ma se invece la voglia di cambiamento della premier dovesse essere talmente forte da spazzar via il ravennate dal Festival, nessun problema. Amadeus ha già assicurato un nuovo lavoro sulle frequenze di una nuova emittente, quella fondata dal suo amico Fiorello. Lo showman siciliano proprio stamattina ha infatti colto la palla al balzo, e durante la puntata di Viva Rai2! ha rivolto un appello scherzoso al suo amico:

“Tranquilli, tanto Amadeus ce lo prendiamo noi a Teleminkia. Ama, lascia stare il quinto Festival! Riposati! Lascialo fare ai ragazzi che noi abbiano Teleminkia! Stiamo già preparando il palinsesto”.

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