Il 23 maggio uscirà il nuovo libro di Paola Barale, intitolato “Non è poi la fine del mondo“, edito da Sperling & Kupfer. La showgirl affronta tre temi nel suo libro: la menopausa, l’aborto e il sesso, raccontando la sua esperienza personale e sottolineando come la menopausa sia spesso considerata un tabù dalle donne, quando invece dovrebbe essere vista come un nuovo inizio.

Paola Barale e la menopausa a 41 anni

Nel corso di una lunga intervista al magazine Effe, la showgirl ha svelato di essere andata in menopausa a soli 41 anni, a causa di vari eventi traumatici che hanno segnato la sua vita, tra cui la malattia e la morte della sua migliore amica e la rottura con il suo ex-partner Raz Degan. Inizialmente si è sentita disorientata, ma ha poi capito che la menopausa non è la fine di nulla e che si può superare questo cambiamento e tornare a sentirsi bene. “I primi tempi mi faceva effetto vedere gli assorbenti sugli scaffali dei supermercati, o aprire il mobiletto del bagno e realizzare che non c’erano perché non mi servivano più. Per un certo periodo mi sono sentita un po’ persa. Anche perché era una cosa inaspettata. Il mio ginecologo mi disse che a volte la menopausa anticipata può essere la conseguenza di un forte stress”.

L’aborto da giovane (senza rimpianti)

Il secondo tema affrontato dalla 56enne Barale è l’aborto, che ha rappresentato una decisione importante nella sua vita e di cui non si è mai pentita. Ha affermato che non si può avere un bambino solo per evitare di pentirsi di non averlo avuto e che oggi, vedendo le amiche con figli adolescenti, si rende conto che non avrebbe voluto essere al loro posto. “Ero rimasta incinta dopo solo un mese che stavamo insieme. Non avevo nessuna garanzia che sarebbe durata. E anche se non ho nulla contro le mamme single, non era quello che volevo per me in quel momento.” “Quando decisi di interrompere la gravidanza – ha svelato la Barale – il ginecologo mi disse: “Guarda, Paola, che un domani te ne potresti pentire”. Ma si può avere un bambino per evitare di pentirsi di non averlo avuto? Oggi che vedo le mie amiche che ormai hanno figli adolescenti, penso che non vorrei essere al loro posto. Io che ero già tanto apprensiva con i miei cani, figuriamoci quanto mi sarei stressata.”

Il sesso dopo i 50

La showgirl ha parlato della sua paura di diventare una madre single e di non essere in grado di garantire al proprio figlio una famiglia serena e sicura come quella in cui era cresciuta lei stessa. Ha raccontato di aver vissuto per un periodo nel “mondo del mulino bianco”, immaginando l’amore come una situazione perfetta e serena, ma poi scoprendo che la realtà era diversa. “Da giovane vivevo un po’ nel mondo del mulino bianco. Solo crescendo mi sono tolta le fette di salame dagli occhi. I miei genitori stanno insieme da sessant’anni e non li ho mai visti litigare. Per me l’amore era quello, ma quando sono andata a vivere via da Fossano ho conosciuto una realtà diversa, in cui non c’erano quella serenità e quella sicurezza nelle quali ero cresciuta e che avrei voluto per mio figlio.” Infine, Paola Barale ha parlato di un altro tabù, quello dei rapporti intimi oltre una certa età. A suo avviso, le donne in menopausa, contrariamente a quanto si pensa, non dovrebbero assolutamente smettere di darsi da fare in camera da letto: “Se io avessi smesso sarei già morta. È vero che la menopausa può portare a un calo della libido. Ma è come quando ti cala la vista. Che fai? Ti metti gli occhiali o smetti di guardare?”