È tornato a casa dall’ospedale venerdì scorso, 6 ottobre, Fedez, dopo oltre una settimana di ricovero e spavento. Il rapper milanese è stato operato d’urgenza per fermare l’emorragia causata da due ulcere, e ora può fare la sua convalescenza a casa, tra l’affetto di sua moglie Chiara Ferragni e dei loro bambini, Leone e Vittoria. Tanta paura, specie dopo aver vissuto l’incubo del tumore al pancreas, operato a marzo del 2022, e che ha lasciato nel cantante tanti strascichi, soprattutto ripercussioni per la sua salute mentale. È proprio di questo argomento che Fedez avrebbe voluto parlare a Belve, la trasmissione ideata e condotta da Francesca Fagnani, ma in cui purtroppo non ci sarà, perché dopo l’invinto della giornalista la Rai ha detto no: “Diciamo che non ero bene accetto. Non mi volevano”.

 

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Fedez a Belve: “Volevo parlare di salute mentale”

“Dopo la malattia ho avuto seri problemi di salute mentale”, racconta Fedez nell’intervista esclusiva al Corriere della Sera. Al quotidiano, tra le altre cose, il rapper spiega le tematiche che avrebbe voluto portare a Belve, dopo essere stato invitato direttamente da Francesca Fagnani: “Volevo parlare, specie ai giovani e a chi si sente incompreso, di salute mentale. La salute mentale è un tema che riguarda molte persone giovani, ragazzi e ragazze. Forse ascoltare la mia esperienza, proprio quella di una persona che si pensa sia felice perché possiede tutto, li avrebbe potuti aiutare a sentirsi meno soli o a dirsi: be’, allora può succedere davvero a chiunque. A me cercare un riferimento è servito moltissimo: quando ho scoperto la malattia, ho cercato chi stesse vivendo la mia stessa situazione o comunque simile alla mia”. Poi aggiunge:

Sia per me, sia per Francesca Fagnani, sia per il produttore Tombolini era una straordinaria occasione per parlare di temi importantissimi. I dati ci dicono che la salute mentale sarà sempre di più il tema del futuro, e delle future generazioni. E secondo me c’è bisogno di parlarne.

Non parla di censura Fedez, lo lascia intuire facendo rispondere al giornalista, ma sottolinea come ci sia rimasto male apprendendo del rifiuto Rai quando si trovava proprio in ospedale: “Diciamo che non ero bene accetto. Non mi volevano. E hanno fatto un comunicato che ho trovato sinceramente spiacevole. Sa perché? Perché ero in ospedale, letteralmente moribondo, e non avevo alcuna possibilità di replicare. Ho trovato la cosa anche particolarmente poco attenta sul piano umano. E poi dalla Rai avevo imparato una cosa: quando vai su un palco a parlare di politici, alla Rai non piace perché non c’è il contraddittorio. Ma anche nel mio caso non c’è stato modo di avere un contraddittorio. Dunque prendo atto che è una regola unilaterale, che applicano solo quando pare a loro”.

Perché la Rai ha detto non vuole Fedez a Belve

E mentre la Rai ha fatto sapere di non aver accettato la presenza di Fedez a Belve, spiegando la cosa come una scelta editoriale legata “A una valutazione di opportunità riferita alle ultime sue (di Fedez, ndr) presenze in Rai, sia per il primo maggio che per l’ultimo Sanremo e ad affermazioni nei confronti dell’azienda che necessitano tempi ulteriori per ritrovarsi in un rapporto e clima diverso e più sereno”, come si legge sul Corriere della Sera nell’intervista all’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio. Il rapper controbatte: “Avevo l’intenzione di fare una bella cosa, e spero in futuro di riuscirci, in qualche modo, con Francesca Fagnani, una giornalista con la schiena dritta che ringrazio per aver sostenuto la posizione del suo invito. Non ho carichi pendenti, non ho mai evaso le tasse, non ho busti di Mussolini in casa, ma comunque per loro non rientro nel codice etico…”.