Fabrizio Corona è di nuovo al centro dell’attenzione mediatica e questa volta per un falso scoop pubblicato nel 2019 riguardante il tradimento di Wanda Nara con Brozovic ai danni di Mauro Icardi.

Fabrizio Corona condannato per lo scoop su Wanda Nara, Mauro Icardi e Marcelo Brozovic

Per Fabrizio Corona è arrivata una nuova condanna legale, questa volta dal Tribunale di Milano a causa di un articolo pubblicato cinque anni fa. La pena è di 1500 euro più le spese legali per aver scritto che Wanda Nara aveva tradito Mauro Icardi con l’allora suo compagno di squadra all’Inter Marcelo Brozovic. L’ex fotografo avrebbe quindi parlato di un presunto divorzio tra la showgirl argentina e suo marito, compromettendo gli stessi equilibri in casa neroazzurra. La giudice inoltre lo ha condannato a pagare una provvisionale per le parti civili ovvero dovrà pagare 7.500 euro a Wanda Nara e Mauro Icardi e 5mila al calciatore che ora milita in una squadra dell’Arabia Saudita ovvero Al-Nassr Football Club.

Wanda Nara: “Falso scoop”

Wanda Nara aveva già testimoniato nel processo che riguardava appunto il marito e Brozovic ad aprile 2022. In quell’occasione disse che  quel “falso scoop” aveva incrinato i rapporti tra Mauro Icardi e lo spogliatoio dell’Inter con l’attaccante che fu costretto a cambiare squadra. “L’Inter – disse la showgirl – gli aveva fatto pesare anche questa situazione, gli era stato detto che doveva cambiare procuratore, che non doveva avere più una procuratrice donna”.

Wanda Nara

Wanda Nara

Il ricorso dell’avvocato dell’ex fotografo

Mentre l’avvocato del calciatore croato si dice soddisfatto il legale di Fabrizio Corona Ivano Chiesa è già pronto a fare ricorso: “Parliamo di 1.500 euro di multa, di una sentenza di condanna, ma ad una pena solo pecuniaria. Non sono soddisfatto, ma solo una pena pecuniaria è comunque una cosa buona, anche se faremo appello” e ha aggiunto: “Corona aveva spiegato che lui riportò una notizia già pubblicata, come poteva controllare la fonte? E’ andata così, vediamo ora di proseguire la battaglia”.