Ha sollevato un vespaio di polemiche, critiche e attacchi social l’intervista che domenica scorsa Giuseppe Brindisi ha fatto nel suo talk in prima serata, Zona Bianca, al Ministro degli esteri russo Lavrov. Il giornalista di Rete 4 è stato aspramente criticato per aver dato voce agli affondi guerrafondai di un braccio destro di Putin sul tema della guerra di occupazione della Russia in Ucraina.

Intervista Lavrov, la difesa di Giuseppe Brindisi

Già ospite ieri sera nel corso di Quarta Repubblica di Nicola Porro, Giuseppe Brindisi si è difeso così dalle accuse per quel “buon lavoro” augurato a fine intervista: “Io ho detto buon lavoro per raggiungere la pace, è educazione. Io devo porre delle domande e credo siano uscite ottime risposte, credo di aver fatto il mio lavoro”.

Brindisi ha allontanato da Porro le critiche per una sorta di Captatio benevolentiae in seno a Mediaset di proprietà della famiglia Berlusconi, da sempre vicina al leader russo: “Lavoro da 30 anni a Mediaset, non ho mai subito nessuna pressione da Mediaset, che è libera e plurale e questo per l’Italia è un patrimonio da rispettare” .

Critiche per intervista Lavrov, Brindisi al contrattacco

Il conduttore di “Zona bianca” Giuseppe Brindisi è tornato sull’argomento, oggi, ospite di Francesco Facchinetti, Sabrina Scampini e Gibba nel programma “105 Kaos” in onda su Radio 105.

“Mi aspettavo che l’intervista a Lavrov avrebbe avuto un’eco molto grande, non credevo che questa eco provasse a travolgere un po’ anche me. Io credo di aver fatto essenzialmente il mio mestiere, il mestiere del giornalista è portare le notizie e se guardo a quello che sta succedendo da ieri sera a oggi un po’ di notizie le ho portate. Il problema grosso è che io non devo dichiarare guerra alla Russia, io devo fare il mio lavoro. Probabilmente, con il senno di poi, mi si chiedeva di accogliere Lavrov ‘Ma brutto figlio di …’, a quel punto lui avrebbe fatto chiudere subito l’intervista, io avrei avuto il plauso di qualcuno, ma poi…. Il mio approccio è diverso: io la schiena dritta l’ho avuta, le cose più interessanti dell’intervista sono arrivate quando io l’ho contraddetto, quando io l’ho posto di fronte a determinate cose tipo il video dei droni a Bucha o l’assurdità di denazificare il paese con un presidente ebreo, lì si è arrabbiato Io ho la coscienza pulitissima”.di un paese autarchico, dove c’è la dittatura e dove c’è la censura sulla stampa, chiedono la censura su Lavrov”.

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