Una storia che affonda le sue radici nella seconda guerra mondiale e vive nei ricordi e nei conflitti interiori dei protagonisti è quella nel film Le due vie del destino (5 aprile), stasera in tv su Iris alle 21:00 ed in streaming sulla piattaforma Mediaset Play. Tratta dall’omonima autobiografia dell’ufficiale britannico Eric Lomax, la pellicola si alimenta con il rancore e la rabbia che tormentano la vita del militare, miracolosamente scampato agli orrori bellici, e sfocia nel dubbio di quello che è possibile fare scegliendo tra vendetta e perdono, quando finalmente gli incubi sembrano avere una soluzione in grado di cancellarli per sempre. Ma la scelta è più difficile di quanto si possa immaginare ed il tormento umano dilania i pensieri rendendo difficile ogni decisione e trasformando le persone.
Eric Lomax è un ufficiale britannico catturato dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale e mandato in un campo di concentramento dove si occupava insieme agli altri prigionieri della costruzione della ferrovia Siam-Birmania voluta dall’impero giapponese per assicurare il rifornimento di armi e soldati nel corso della campagna di Birmania. La strada ferrata è più conosciuta come la ferrovia della morte visto che per realizzarla morirono più di metà di quanti vi lavoravano a causa del clima, ma soprattutto per le enormi sofferenze che erano costretti a sopportare e delle quali Lomax fu testimone. Il militare, addetto ai segnali e appassionato di ferrovie, durante la prigionia costruisce in gran segreto una radio, ma viene scoperto e torturato. Scampato miracolosamente alla morte, alla fine della guerra Lomax torna a casa e comincia a sopravvivere al disturbo post traumatico che lo tortura, facendogli ricordare continuamente le tragiche esperienze vissute. A perseguitare Lomax nei suoi ricordi c’è Takashi Nagase, l’ufficiale giapponese suo torturatore. L’uomo si chiude in se stesso rifiutando qualsiasi contatto, sino a quando non incontra Patti che sembra riportarlo ad una dimensione normale. I due si sposano, ma la situazione precipita nuovamente e la donna diventa bersaglio della rabbia e della frustrazione del marito che però non le rivela le cause del suo stato. Patti decide, così, di scoprire da sola quello che è accaduto all’uomo che ama e riesce a rintracciare Finlay, un ex militare che può aiutarla. Il codice di silenzio che vige tra gli ex prigionieri di guerra rende difficile la ricerca della donna, ma alla fine viene a conoscenza di tutto, anche il nome dell’ufficiale giapponese che aveva torturato Eric, scoprendo che è ancora in vita. Finlay sa anche dove vive l’uomo. Patti rivelerà le informazioni al marito?
Le due vie del destino, arrivato al cinema nel 2013, con il titolo originario The Railway Man e la regia di Jonathan Teplitzky, fu presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival. Per girare il film ci sono voluti 26 milioni di euro e le riprese sono avvenute tra Regno Unito, Australia e Thailandia. Protagonista del film è l’attore britannico, con cittadinanza italiana, Colin Firth (Mamma mia!, Una ragazza e il suo sogno) che interpreta l’ex ufficiale Eric Lomax. Accanto a lui c’è Nicole Kidman nel ruolo di sua moglie, Patricia Patti Wallace, mentre l’enigmatico Finlay ha il volto di Stellan Skarsgård e Hiroyuki Sanada interpreta il torturatore Takashi Nagase.
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