Mercoledì 7 dicembre Rai 1 trasmette The Keeper – La leggenda di un portiere (ore 21:20; streaming RaiPlay), il film del 2019 ispirato alla storia vera di Bert Trautmann, ex soldato dell’esercito nazista diventato un portiere leggendario del Manchester City in Inghilterra. Di genere biopic/storico, la pellicola è ambientata nel secondo dopoguerra e racconta una storia – sportiva ma soprattutto umana – di redenzione, perdono e riscatto.
E’ l’inizio del 1945 quando il paracadutista della esercito nazista Bernhard “Bert” Trautmann viene catturato dagli inglesi e mandato in un campo di prigionia nel Lancashire. È disprezzato apertamente dal direttore della struttura, il sergente Smythe, che lo relega quotidianamente al servizio di pulizia dei bagni. Quando l’imprenditore del posto Jack Friar assiste a una partita con Bert in campo, rimane folgorato dalla sua straordinarie bravura come portiere. Lo arruola quindi nel club calcistico locale di cui è presidente e lo assume nel suo negozio insieme alla figlia maggiore Margaret, la donna che amerà per il resto della sua vita.
Nonostante l’iniziale diffidenza, col tempo Bert viene accettato e integrato, arrivando addirittura a guadagnarsi la chiamata del Manchester City nella massima serie inglese. La presenza in squadra di un ex soldato della Wehrmacht crea scandalo e proteste in città, soprattutto all’interno della comunità ebraica. La guerra è ormai finita, ma molti trovano ancora difficile perdonare e dimenticare le brutalità commesse dai tedeschi. Anche in questo caso però Trautmann riesce a superare l’iniziale diffidenza. Il suo sincero disgusto per i crimini di guerra nazisti, la sua educazione e umiltà, il matrimonio con una donna britannica – e le sue grandi prestazioni in campo – gli permettono in poco tempo di conquistare la città, anche grazie a una lettera aperta del rabbino comunale di Manchester, Alexander Altmann, in cui chiedeva di dare una possibilità a Bert.
L’ex soldato tedesco supera ogni pregiudizio diventando colonna, leader e simbolo del suo Manchester City, con cui giocherà 545 partite, arrivando a vincere anche una epica finale di FA Cup del 1956 giocando fino alla fine con il collo rotto. Una partita leggendaria che ha contributo a far entrare Trautmann nella storia dei “Citizens”, i cui tifosi tutt’oggi lo considerano una leggenda. Ma soprattutto Trautmann è passato alla storia come simbolo di riconciliazione, pace e armonia: un ponte tra ex nemici che ha permesso il riavvicinamento tra Inghilterra e Germania dopo gli orrori della guerra.
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