La7 dedica una serata al cinema d’autore. Stasera in tv sul canale 7 (e in streaming sul sito la7.it) va in onda La famiglia, una commedia intelligente e malinconica firmata dal maestro Ettore Scola e interpretata dal grande Vittorio Gassman. Il film, del 1986, racconta l’intero corso della vita di un uomo ormai 80enne, ma in realtà il vero soggetto è il tempo che scorre inesorabile e cambia tutto: le persone, i sentimenti, il Paese.

La famiglia: la trama

L’arco temporale seguito dal film va dal 1906 al 1986 ed è sempre ambientato a Roma, nel quartiere Prati. La pellicola segue le vicende di una famiglia borghese viste dalla prospettiva di Carlo, ormai in pensione, che ripensa alla sua vita e in 9 flashback – uno per decennio – ne rivive gli avvenimenti principali che hanno segnato l’esistenza sua e quella della sua famiglia. Si parte dal battesimo fino a giungere alla festa per il suo 80esimo compleanno. Nel mezzo, il rapporto con il padre Aristide e la madre Susanna, quello con le zie zitelle, e gli screzi col fratello Giulio. Poi c’è l’amore, scoccato ai tempi dell’università con Beatrice, che poi diventerà sua moglie nonostante Carlo in cuor suo ne ha sempre amato la serella, la pianista Adriana. Sullo sfondo di un’esistenza come tante, in cui un uomo nasce, cresce, diventa padre e nonno, il mondo fuori scorre tra guerre, lotte sociali e una modernità che giunge inaspettata.

Il cast

Il protagonista del film nei panni di Carlo è Vittorio Gassman, mostro sacro del cinema italiano con una lunghissima lista di successi cinematografici interpretati da protagonista (Il mattatore, Audace colpo dei soliti ignoti, Il sorpasso, La marcia su Roma, L’armata Brancaleone, In nome del popolo italiano, Profumo di donna). Suo fratello Giulio in versione adulta è Massimo Dapporto (.Soldati – 365 all’alba, Tre colonne in cronaca, Anni ribelli), mentre sua moglie Beatrice è interpretata da Stefania Sandrelli (Brancaleone alle crociate, C’eravamo tanto amati, Novecento, Il piccolo diavolo).

Curiosità

La famiglia ha ricevuto la nomination come miglior film straniero agli Oscar 1988 ed ha vinto 6 David e 6 Nastri d’Argento. Durante tutto l’arco del film, il cognome di Carlo e di tutti gli altri parenti non viene mai svelato. Il regista Ettore Scola ha rivelato che per modellare il personaggio di Carlo si è ispirato ad un suo insegnante universitario, il letterato Carlo Salinari, che fu anche un partigiano abbastanza conosciuto.

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