Assume i toni della cronaca reale la fiction Svegliati amore mio (1×03), in onda oggi nel prime time di Canale 5. Il terzo ed ultimo episodio in prima visione, infatti, arriva sull’onda del clamore provocato da un provvedimento disciplinare adottato nei confronti di alcuni operai dell’ArcelorMittal da parte dell’attuale dirigenza dello stabilimento tarantino. I dipendenti avevano pubblicato sui social un post che invitava alla visione della fiction, meritevole di evidenziare i rischi derivanti dall’inquinamento provocato dalle industrie siderurgiche, e per questo sono stati accusati di aver denigrato l’azienda e sono stati puniti con cinque giorni di sospensione. I sindacati sono intervenuti in difesa dei lavoratori definendo «ingiustificata e priva di fondamento la punizione inflitta dall’azienda, specie in un contesto difficile come l’attuale». Intanto la serie è arrivata alla fine e si congeda dal suo pubblico con molte novità ed emozioni.

Sabrina Ferilli è Nana Santoro

Sabrina Ferilli è Nana Santoro

Svegliati amore mio (1×03): tv e streaming (7 aprile)

Gran finale di stagione per la fiction Svegliati amore mio (7 aprile), stasera in tv su Canale 5, dalle 21: 25 circa, ed in diretta streaming sul portale Mediaset Play. L’accesso alla piattaforma gratuita Mediaset da app o da sito, infatti, consente di seguire il nuovo episodio su computer, tablet e smartphone, alla stessa ora della messa in onda televisiva. Nella sezione on demand del portale, inoltre, è possibile rivedere anche la prima e la seconda puntata della fiction.

Ettore Bassi è Sergio Santoro

Ettore Bassi è Sergio Santoro

Anticipazioni terzo episodio

Il reportage del giornalista Stefano Roversi accusa l’acciaieria delle emissioni velenosi che stanno facendo ammalare i bambini: una denuncia pesante che non sembra toccare Tagliabue che, rigettando ogni responsabilità, annuncia di essere intenzionato ad aumentare la produttività. Una notizia sconvolgente che non lascia indifferente Nanà, già provata da drammatiche situazioni. La donna, infatti, combatte per sua figlia inchiodata in un letto d’ospedale tormentata dalla febbre alta, e per suo marito, Sergio, ritenuto dalla polizia il responsabile dell’incidente di Mimmo, caduto da una scogliera. Sergio è condannato agli arresti domiciliari, ma Nanà non si ferma e, nonostante le minacce ricevute, organizza una manifestazione di protesta contro Tagliabue, denunciando le gravi inosservanze della gestione dell’acciaieria. Il risultato della protesta sarà notevole, mentre un’altra buona notizia arriva per Sara che si rimette e  può addirittura tornare a nuotare.

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