C’è la terra dei fuochi e le indagini sugli affari sporchi della camorra nella trama di Io non mi arrendo (15 maggio), la miniserie in due puntate, in onda questa sera su Rai 1, ed ispirata alla storia vera del del poliziotto della Criminalpol Roberto Mancini. L’uomo era venuto a mancare a causa di un linfoma non-Hodgkin che lo aveva colpito dopo le investigazioni condotte sul traffico di rifiuti tossici organizzato in Campania. Ad interpretare l’ispettore è Beppe Fiorello che porta sul piccolo schermo la storia raccontata nel libro Io, morto per dovere, nel quale i giornalisti Nello Trocchia e Luca Ferrari riportano le indagini del poliziotto sulle ecomafie.

Io non mi arrendo (15 maggio): tv e streaming

La storia vera di un poliziotto che indaga sulle ecomafie in Io non mi arrendo (15 maggio), stasera in tv su Rai 1, dalle 21:25 circa, ed il live streaming su RaiPlay. Accedendo da app o da sito alla piattaforma gratuita Rai, infatti, è possibile seguire il programma su computer, tablet e smartphone alla stessa ora della messa in onda televisiva.

Beppe Fiorello è il poliziotto Roberto Mancini

Beppe Fiorello è il poliziotto Roberto Mancini

Anticipazioni trama

Il giovane ispettore Marco Giordano scopre, con i suoi collaboratori (Rino, Lucio, Alessio e Michele), un traffico di rifiuti tossici che l’avvocato Gaetano provvede a far sversare in alcune discariche abusive. Il poliziotto incontra molti ostacoli durante le sue indagini creati anche da parte di chi dovrebbe agevolare il suo lavoro e, invece, lo intralcia perché coinvolto nei loschi affari. Compreso il vice-questore Valente. Nonostante le prove raccolte ed il livello raggiunto dalle indagini, il caso sollevato dall’ispettore Giordano viene archiviato e all’uomo vengono raccomandate investigazioni meno impegnative. Marco, però, scopre di essersi ammalato a causa del tempo trascorso nelle aree contaminate della cosiddetta terra dei fuochi, seguendo le sue indagini. Le cure alle quali si sottopone, purtroppo, non sortiscono gli effetti sperati, ma prima di morire, Giordano incontra il magistrato napoletano Giovanni Cattaneo che vuole riaprire il caso. Nuovi intralci rallentano le operazioni, compresa la scomparsa dei fascicoli, per sopperire alla quale si riunisce la squadra di Giordano che recupera il lavoro svolto riuscendo a far condannare i principali esponenti del traffico di rifiuti tossici.

Roberto Mancini e la sua squadra

Roberto Mancini e la sua squadra

Curiosità e cast di Io non mi arrendo (15 maggio)

La miniserie televisiva Io non mi arrendo è stata trasmessa per la prima volta il 15 e 16 febbraio 2016 sulla rete ammiraglia della Rai. La trama è tratta dal libro Io, morto per dovere, scritto dai giornalisti Nello Trocchia e Luca Ferrari per raccontare la vicenda dell’ispettore Roberto Mancini della Criminalpol e le sue indagini sul traffico di rifiuti tossici organizzato dalle ecomafie in quella che poi venne indicata come la terra dei fuochi in Campania. Il lavoro del poliziotto, ostacolato da più parti, venne accolto da un magistrato che riaprì il caso arrivando sino all’arresto di alcuni importanti esponenti dei traffici. La co-produzione firmata Rai Fiction, Picomedia e Iblafilm riceve anche il sostegno della Apulia Film Commission e le riprese della miniserie sono state effettuate in Puglia, nelle province di Bari, Brindisi e Lecce, anche se l’ambientazione della storia è in Campania. Protagonisti della storia sono Beppe Fiorello (C’era un cinese in coma, L’oro di Scampia, Gli orologi del diavolo)che interpreta l’ispettore Marco Giordano, Alessandro Riceci nei panni di Rino Mastropalo, Salvio Simeoli in quelli di Lucio Papa, Stefano Alessandroni (Il silenzio dell’acqua) in quelli di Alessio Bonfiglio e Mario Sgueglia (Rosy Abate 2) in quelli di Michele Leone. Massimo Popolizio (Il ricco, il povero e il maggiordomo, Svegliati amore mio) è l’avvocato Gaetano Russo e Paolo Briguglia (Le indagini di Lolita Lobosco) il PM Giovanni Cattaneo.

Il trailer della miniserie – VIDEO

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