Quarto Grado (11 dicembre), il programma crime di Rete 4, torna stasera in tv con una nuova puntata dedicata ai principali casi di cronaca del momento. Oggi sul tavolo dei conduttori di Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero ci saranno due delle vicende più seguite del momento: l’arresto per violenze sessuale del genio del web Alberto Genovese e la misteriosa morte di Maria Luisa Ruggerone. Scopriamo insieme tutti i dettagli della puntata odierna.

Quarto Grado (11 dicembre): canale, orario, diretta streaming

L’appuntamento per tutti gli appassionati delle indagini di Quarto Grado (11 dicembre) è in programma stasera in tv alle ore 21.25 su Rete 4 oppure in alternativa su MediasetPlay.it per seguire la diretta streaming. A partire da domani, inoltre, nella sezione web dedicata al programma, sarà possibile rivedere l’intera puntata in modalità streaming on-demand.

Anticipazioni Quarto Grado (11 dicembre) – I casi trattati stasera in tv

Il caso Alberto Genovese

Per la quarta settimana consecutiva Quarto Grado (11 dicembre) tornerà sul caso di Alberto Genovese, il mago milionario delle startup arrestato lo scorso 7 novembre, a Milano, con l’accusa di aver abusato di una 18enne durante uno dei festini a base di droga e sesso che organizzava con regolarità nella sua residenza milanese, ribattezzata “Terrazza Sentimento”. Dopo aver passato al setaccio i filmati di video-sorveglianza della casa, gli inquirenti ora si stanno concentrando sulle immagini dei video e delle foto hot che Genovese mandava nelle chat agli amici. Oltre alle indagini sulla violenza a Milano, ci sarebbe un altro filone che porta in Spagna, a Ibiza, dove l’imprenditore avrebbe abusato di una ragazza stordita con la droga insieme alla sua ex compagna, a sua volta indagata per concorso in violenza sessuale dalla Procura di Milano che a quanto pare starebbe lavorando anche su una decina di altri casi di possibili violenze.

La morte di Maria Luisa Ruggerone

Il secondo blocco della puntata di Quarto Grado (11 dicembre) sarà dedicato il caso di Maria Luisa Ruggerone, ex primario di anestesia e rianimazione ed ex dirigente del Centro veleni dell’ospedale di Niguarda, trovata morta lo scorso 14 luglio 2019, all’età di 89 anni, nella sua villetta di Sesto Calende. L’autopsia aveva stabilito che la donna era deceduta a causa di una peritonite acuta, ma il figlio non ha mai creduto all’ipotesi di un malore e continua ad essere convinto che la madre sia stata uccisa durante una rapina. I suoi appelli alla chiarezza sono stati accolti dal gip di Busto Arsizio che la scorsa estate ha accolto l’opposizione all’archiviazione ed ha disposto nuovi accertamenti con la formula dell’incidente probatorio.

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