Rai 3, dalle 21.20, continua a dedicare la sua prima serata del giovedì ai più grandi artisti della musica italiana che purtroppo non ci sono più. Stasera in tv 3 marzo e in streaming su Rai Play va in onda Per Lucio, uno speciale dedicato al grande Lucio Dalla di cui proprio in questi giorni ricorre il decennale della sua prematura scomparsa a soli 69 anni. Un documentario che segue quelli dedicati a Mia Martini – Fammi sentire bella, il docufilm diretto da Giorgio Verdelli e il lungometraggio “Pino Daniele – Il tempo resterà”, premiato con il Nastro d’Argento.
Una serata in omaggio a Lucio Dalla, uno dei più grandi interpreti della musica italiana, scomparso il 1 marzo del 2012. Per Lucio di Pietro Marcello ripercorre la carriera irripetibile di Dalla attraverso video esclusivi, racconti e aneddoti dei suoi più vicini compagni di viaggio, amici, colleghi che contribuiranno a ricordare in un modo unico la vita del musicista, attraverso le parole del fidato manager Tobia (Umberto Righi) e dell’amico d’infanzia Stefano Bonaga.
Artista irregolare e multiforme, autore di canzoni diventate pietre miliari della musica italiana, Dalla è stato un autentico innovatore, capace di cambiare continuamente rotta, trasportato là dove il suo talento riusciva a condurlo. E’ un percorso attraverso le sue grandi canzoni, i luoghi del cuore e le tante amicizie di Lucio. Ne emerge un ritratto pieno di ironia e creatività, ma anche di fede, perché Lucio era un credente ‘a modo suo’, che persino in chiesa riusciva a scrivere canzoni.
Musicista di formazione jazz, è stato uno dei più innovativi e versatili cantautori della musica italiana. Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale. Nell’arco della sua carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo. L’attività musicale di Dalla può essere racchiusa in quattro ampi periodi: “le origini jazz e le varie partecipazioni sanremesi” (tra il 1962 e il 1972), la “collaborazione con Roversi” (tra il 1973 e il 1976), la “maturità artistica” (tra il 1977 e il 1996) e la “fase pop” degli ultimi anni, alternata da varie incursioni nella musica colta e accademica.
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