Rai 3, dalle 21.20, dedica la sua prima serata ad una delle artiste più brave e sfortunate della storia della musica italiana. Stasera in tv e in streaming su Rai Play va in onda Mia Martini – Fammi sentire bella, il docufilm diretto da Giorgio Verdelli che torna su Rai 3 dopo il successo del suo lungometraggio “Pino Daniele – Il tempo resterà”, premiato con il Nastro d’Argento.
Sarà Sonia Bergamasco, attrice e regista teatrale, a guidare i telespettatori in un viaggio all’interno della vita di Mia Martini. Il docufilm è un racconto composto da più voci, a cui prenderanno parte tutti coloro che hanno conosciuto e amato la cantante, condividendo con lei tutti i momenti della sua carriera: dal successo ottenuti nei primi anni all’abbandono delle scene, dal ritorno sul palco del Festival di Sanremo fino alla tragica morte. Ci saranno i ricordi dei componenti della sua famiglia: le sorelle Loredana, Leda e Olivia e i nipoti Luca e Manuela. Ma anche le testimonianze dei colleghi e amici, come Caterina Caselli e Dori Ghezzi, e gli autori che per Mia hanno scritto canzoni indimenticabili come Maurizio Fabrizio, Mimmo Cavallo, Enzo Gragnaniello e Dario Baldan Bembo.
Il docufilm Mia Martini – fammi sentire bella mostrerà poi diversi documenti originali, come interviste esclusive e filmati mai andati in onda. Un lavoro certosino che riuscirà a fornire un ritratto inedito di Mia Martini, che supererà l’immagine dell’artista fragile e solitaria dipinta dalla cronache dell’epoca per descrivere una donna spiritosa, caparbia, innamorata della musica.
Mia Martini – detta Mimì – è stata una delle voci femminili di maggior successo degli anni ’70-’80, decenni nei quali raggiunge una grandissima popolarità sia nazionale che internazionale. Con la sua voce ha interpretato alcune delle canzoni più famose di quell’epoca: da Piccolo uomo a Minuetto, da E non finisce mica il cielo ad Almeno tu nell’universo. Per anni ha dovuto convivere con l’assurda l’etichetta di iettatrice messa in giro ad arte da alcuni colleghi, probabilmente invidiosi del suo talento. Un pettegolezzo crudele che ha finito col rovinarle prima la carriera e poi la vita. Nel 1983 scelse di ritirarsi dalle scene perché distrutta da quell’etichetta che ormai l’accompagnava ovunque nell’ambiente musicale. E’ tornata sul palcoscenico nel 1989, quando incantò a Sanremo con Almeno tu nell’universo, uno dei brani più celebri della musica italiana. Il 12 maggio 1995, a 48 anni, venne ritrovata senza vita nella sua casa in provincia di Varese. Il referto autoptico stabilì come causa della morte un arresto cardiaco da overdose di cocaina.
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