Uno dittatore sanguinario, temuto, controverso. Ma anche un personaggio vicino all’Italia, spesso corteggiato e coccolato dai nostri politici e servizi segreti. Muammar Gheddafi, il leader che per oltre 40 anni ha tenuto in pugno la Libia, sarà al centro di una prima serata firmata Rai Documentari su Rai 3. Stasera – 19 novembre 2021 – è infatti in programma il documentario “C’era una volta Gheddafi”, una produzione GA&A Productions, scritto e diretto da Luca Lancise ed Emiliano Sacchetti, un’opera in prima tv che racconta l’incredibile vita del “Colonnello” e alcuni retroscena mai svelati del rapporto tra Italia e Libia con contributi inediti e testimonianze esclusive.

Muammar Gheddafi

Muammar Gheddafi

 “C’era una volta Gheddafi”: anticipazioni

Il documentario su Gheddafi in onda oggi su Rai 3 (19 novembre) racconta l’inarrestabile ascesa del “Colonnello”, che appena 27enne guidò il colpo do Stato militare che nel 1969 portò alla caduta della monarchia in Libia. Pur senza ricoprire stabilmente alcun incarico ufficiale, ma attribuendosi solo il titolo onorifico di “Guida e Comandante della Rivoluzione della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista”, Muammar Gheddafi per i successivi 42 anni è stato il padrone assoluto dello Stato libico. Salito al potere con il sogno dichiarato di rendere la Libia finalmente padrona del suo destino dopo 400 anni di dominazioni straniere, il realtà il dittatore creò un apparato corrotto, sanguinario, pronto a eliminare chiunque osasse opporsi al suo potere incontrastato.

Il documentario Rai su Gheddafi svelerà inoltre per la prima volta nei dettagli i  momenti chiave degli anni Settanta e Ottanta, quando il Governo italiano operò nell’ombra per salvare Gheddafi da attentati organizzati da grande potenze occidentali per eliminarlo.

Roberto Jucci, comandante generale dei Carabinieri oggi in congedo, svelerà i dettagli della sua missione speciale in Libia avvenuta nel 1971, quando l’allora ministro degli esteri Aldo Moro lo incaricò di trattare con il colonnello Gheddafi, nuovo padrone dei pozzi petroliferi sfruttati anche dall’ENI, la base della nuova amicizia con l’Italia. Un accordo che per il Colonnello è stata una vera e propria assicurazione sulla vita, visto che gli Usa e la Francia tramavano nell’ombra per eliminarlo. L’ambasciatore Antonio Badini, fidato consigliere diplomatico del governo Craxi, racconta i retroscena del salvataggio di Gheddafi dai bombardamenti americani del 1986, confermato in esclusiva anche dall’ex ambasciatore e Ministro degli esteri libico, Abdelraman Shalgam.

Una strategia italiana della “realpolitik” continuata con convinzione nel corso degli anni dai nostri governi: da Dini a Prodi, da D’Alema a Berlusconi, fino a giungere al “Trattato di Amicizia” firmato nel 2008, che è raccontato dall’ex ambasciatore a Tripoli Francesco Paolo Trupiano, che è stato tra i negoziatori di quell’intesa. Due anni dopo la sua firma, dopo la visite di Stato di Silvio Berlusconi in Libia e quella contestatissima di Gheddafi a Roma, il Trattato viene reso inutile dall’intervento della Nato contro il leader libico. L’Italia, dopo aver tentato di proteggere il suo “amico speciale”, alla fine abbandona al suo destino Gheddafi, che sarà travolto dalla Primavera Araba e poi ucciso dai ribelli libici sostenuti dalle potenze occidentali.

Il documentario C'era una volta Gheddafi stasera in tv su Rai 3 e in streaming

Il documentario C’era una volta Gheddafi stasera in tv su Rai 3 e in streaming

Dove vedere il documentario su Gheddafi stasera in tv e in streaming

Troverete il documentario C’era una volta Gheddafi stasera in tv (19 novembre) su Rai 3 a partire dalle ore 21.25 e in diretta streaming su RaiPlay.

C’era una volta Gheddafi, il promo del programma oggi su Rai 3

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