Da oggi lunedì 1 marzo è disponibile in streaming su Netflix il documentario di Emmett Malloy Biggie: I got a story to tell. Si tratta del più recente tentativo di raccontare la storia di Notoriuous BIG e tracciare accuratamente un ritratto di Chritopher Wallace, il rapper anche conosciuto come Biggie Smalls o Biggie, o ancora The Black Frank White. Il documentario, disponibile a questo link, si snoda su 98 minuti in cui si potrà godere anche delle canzoni del famoso rapper, unitamente a rivelazioni e curiosità poco conosciute.

Sean John Combs, in arte Puff Daddy

Sean John Combs, in arte Puff Daddy

Le anticipazioni su Biggie: I got a story to tell

Biggie: I got a story to tell - Dal 1 marzo su Netflix

Biggie: I got a story to tell – Dal 1 marzo su Netflix

Christopher Wallace ha fatto tutto in grande: una vita senza freni e nonostante sia durata soltanto ventiquattro anni. The Notorious BIG è stato ucciso da giovane, dopo la pubblicazione dell’album hip hop Ready to die – Life after death. Un titolo quasi profetico. Per girare questo documentario, forse la produzione più completa sulla storia e sulla vita di Biggie, il regista Malloy si è avvalso della collaborazione dei membri del Biggie Industrial Complex tra cui Sean Combs, Mark Pitts, Wayne Barrow. Inoltre, ha partecipato anche la madre di Wallace, Voletta, immigrata negli States da giovane direttamente dalla Giamaica e la nonna Gwendolyn, novantaseienne che vive ancora nella terra natia. Nel documentario si racconta l’evoluzione caratteriale di Notorious, che passa da tranquillo studente di una scuola cattolica a delinquente di strada. Il film passa al setaccio anche la grande rivalità musicale, ma anche amicizia, che lo legava a Tupac Shakur e finisce analizzando le indagini sul suo misterioso omicidio. Sean Combs, in arte Puff Daddy e ora Diddy, ha dichiarato: “Biggie è esploso dall’oggi al domani, ogni leggenda ha una storia e un’origine, ma Wallace rimane una delle icone dell’hip hop pur non provenendo dal mondo del rap”. I testi quasi autobiografici di The Notorious BIG hanno contribuito a una rivoluzione culturale nel mondo di quella musica, contribuendo a incrementare la fama del cantante, ancora oggi molto apprezzato dagli amanti del genere. In questo raffinato documentario si ripercorre quindi la sua vita, celebrandola, attraverso anche filmati rari, dietro le quinte, e le testimonianze dei suoi amici più stretti e dei familiari.

Chi era The Notorious BIG

Nato nel 1972, morto nel 1997, Christoper George Latore Wallace è divenuto celebre con il nome d’arte di Notorious BIG: rapper e cantautore statunitense, si è integrato nelle tradizioni del gangsta rap della East Coast, in particolare a New York. Considerato tra i più grandi rapper di tutti i tempi, la sua musica era spesso autobiografica e raccontava di disagi sociali e criminalità, ma anche di autocelebrazione. La sua carriera decolla grazie all’incontro con Sean Combs, Puff Daddy / Diddy, proprietario dell’etichetta discografica Bad Boy. Wallace probabilmente è rimasto incastrato nella faida hip hop tra West Coast ed East Coast: dopo la morte di Tupac Shakur avvenuta in una sparatoria a Las Vegas, Wallace fu assassinato l’anno dopo sempre in un conflitto a fuoco a Los Angeles. Rimane tutt’ora un omicidio irrisolto e senza colpevole.

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